Riccomi verso lo sciopero della fame: è l’unico ancora in carcere
Verso lo sciopero della fame Roberto Riccomi, l’unico degli indagati dell’inchiesta “Untouchables” ancora in carcere. Il 58enne esponente socialista, ritenuto la mente dell’associazione, si trova in...
Verso lo sciopero della fame Roberto Riccomi, l’unico degli indagati dell’inchiesta “Untouchables” ancora in carcere. Il 58enne esponente socialista, ritenuto la mente dell’associazione, si trova in cella dal giugno scorso. Psicologicamente provato, da allora ha perso 25 chili di peso. Lunedì si è visto respingere dal tribunale di Pistoia l’istanza di riesame della misura di custodia cautelare emessa dal gip quattro mesi e mezzo fa. Il suo avvocato, Gianluca Faliero Lomi, ieri ha presentato appello al tribunale del riesame di Firenze «contro l’incredibile decisione del collegio, il quale – spiega il legale – ha ritenuto non vi siano elementi idonei a far ritenere l’esigenza di attenuanzione della misura cautelare. Non conta che nel frattempo siano cambiati i soggetti che presiedono all’assegnazione delle gare di appalto, nè che il mio assistito abbia cessato la sua attività politica: per il collegio, per il rischio di reiterazione le attitudini relazionali di Riccomi prescindono dalle sua cariche formali. Nè per i giudici conta il fatto che per gli altri indagati le misure siano state attenuate».
L’8 novembre è fissata l’udienza per il ricorso presentato in Cassazione, ma Riccomi è intenzionato a iniziare lo sciopero della fame. (m.d.)
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