Sindaco sotto accusa «Modificato ad hoc il regolamento»
SERRAVALLE. «Gli interessi privati non dovranno più avere un’importanza così rilevante per un sindaco. Sulle “Rocchine” Serravalle Futura chiederà formali chiarimenti nelle sedi istituzionali». Il...
SERRAVALLE. «Gli interessi privati non dovranno più avere un’importanza così rilevante per un sindaco. Sulle “Rocchine” Serravalle Futura chiederà formali chiarimenti nelle sedi istituzionali».
Il consigliere Gianni Manigrasso annuncia battaglia sui “soffitti a vista” delle residenze turistiche in realizzazione tra il verde del Montalbano. «La società costruttrice – incalza l’esponente di minoranza – attraverso internet proponeva soffitti realizzati secondo la tradizione toscana, con travi di robusto castagno e mezzane, ancor prima che venisse dato il via libera comunale a questa possibilità. E’ certo che l’altruismo del sindaco Patrizio Mungai ci ha lasciati stupefatti. Andando oltre però è facile intuire che gli appartamenti, con tale accorgimento estetico, potranno avere un valore maggiore, stimabile in 3mila euro in più a singolo edificio, ovvero, nel complesso, almeno 256mila euro: soldi che questa amministrazione ha regalato alle Rocchine spa. Ora ci chiediamo come mai un sindaco, di fronte ai pareri contrari del tecnico del Comune e della commissione alla richiesta del privato, cambia un articolo del regolamento urbanistico riuscendo ad ottenere l’approvazione del responsabile tecnico comunale e accogliendo così la richiesta della società».
L’articolo in questione è il 28. Nell’osservazione presentata dalle Rocchine, una delle 120 discusse dal consiglio il 16 ottobre scorso, in fase di approvazione della “Variante due” al regolamento urbanistico, «la società - ricorda Manigrasso - ha richiesto la rimozione dei controsoffitti per rendere gli appartamenti esteticamente più gradevoli. Visto che tale modifica avrebbe comportato un aumento dei volumi, e quindi non poteva tecnicamente essere accettata, il sindaco Mungai ha risolto la questione modificando direttamente l’articolo 28 del regolamento urbanistico, senza aprire alcuna discussione in commissione».(b.f.)
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