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Un anno dopo la prima bolletta del gas
MONTALE. Per stringere tra le mani la prima fattura del gas, dopo il passaggio al mercato libero, c’è voluto un anno. Il conto è arrivato bello tondo – quasi 400 euro - il 2 marzo 2012. L’11 marzo...
MONTALE. Per stringere tra le mani la prima fattura del gas, dopo il passaggio al mercato libero, c’è voluto un anno. Il conto è arrivato bello tondo – quasi 400 euro - il 2 marzo 2012. L’11 marzo altro bollettino da 128 euro. Una fatturazione che ha messo in seria difficoltà alcune famiglie montalesi «perché – come spiega Roberto Valentini, ex utente insoddisfatto di Estra Energie – non permette alcuna organizzazione economica, visto che non è dato sapere quando arriveranno le fatture».
L’accusa del cittadino di Montale era già stata rivolta ad Estra (mercato libero) nelle scorse settimane. L’azienda però, in una nota stampa di risposta pubblicata il 13 ottobre, lo aveva smentito dichiarando che non c’erano state né lacune nella fatturazione, né conguagli eccessivi per il cliente.
Dal canto suo invece, oltre a quella del gas, Valentini tira fuori anche la bolletta dell’elettricità per dimostrare che la smentita di Estra non corrisponde alla realtà dei fatti. «La fattura del febbraio 2011 è di 14 euro. Quella del 30 giugno di 181. Il 29 luglio 2011 (periodo maggio, giugno) arrivano 29 euro da pagare, mentre il 10 ottobre (periodo luglio, agosto, e periodo di adeguamento aprile, giugno) 312 euro». Fatturazione in tilt anche per Denise Valentini. Roberto Valentini mostra infatti 4 fatture dell’elettricità destinate alla figlia emesse tutte il 27 luglio 2012, con scadenze progressive di mese in mese, e altre 3, stavolta intestate a un vicino di casa, arrivate anche queste in una sola volta. «È un sistema che mette in seria difficoltà le persone. Estra ha negato queste situazioni: il minimo che possiamo pretendere come cittadini sono le scuse per i disagi subiti» conclude. (b.f.)
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