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Copit alla gara con Ctt Nord Ma i rapporti sono tesi

PISTOIA. La “bomba” nell’incontro con le rsu aziendali lunedì scorso: Copit intraprende un nuovo percorso aggregativo per la gara regionale del trasporto pubblico locale. Un percorso che non esclude...

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PISTOIA. La “bomba” nell’incontro con le rsu aziendali lunedì scorso: Copit intraprende un nuovo percorso aggregativo per la gara regionale del trasporto pubblico locale. Un percorso che non esclude Ctt Nord (realtà funzionale alla gara per il gestore unico in regione dei prossimi nove anni) ma che intanto ha un primo punto fermo: Copit si allea con Tm (Toscana meridionale) e Atn. Toscana meridionale raggruppa le aziende di trasporto pubblico di Arezzo, Siena e Grosseto, mentre Atn è l’azienda di traporti di Massa Carrara. Domani, a Firenze, sarà firmato l’atto costitutivo dell’Associazione temporanea di imprese che con le aziende costiere confluite in Ctt nord dovrebbe manifestare il proprio interesse per partecipare alla gara regionale entro il 31 ottobre (ma probabilmente sarà chiesta una deroga). In Ctt nord sono presenti la Clap di Lucca, il Cpt di Pisa e l’Atl di Livorno.

L’Ati con Copit, Ctt Nord e le altre aziende toscane (Cap, Atm, Ataf, Bus Italia) dovrebbero gareggiare insieme ma non, com’era il progetto iniziale, come un consorzio stabile, bensì come un consorzio ordinario (sotto forma di società consortile).

Per il resto, i rapporti tra Copit e Ctt sembrano essere davvero tesi.

Lo stesso neo presidente del Copit Antonio Di Zanni ha parlato ieri in commissione consiliare (convocata per redigere un atto d’indirizzo sulle modalità di partecipazione alla gara regionale) di possibili sbocchi legali per la vicenda Sgtm, società finanziaria che possiede il 30% del Consorzio pisano trasporti.

Copit ha il 27% di quote in Sgtm (con un valore di capitale stimato in circa 13 milioni di euro), società che la governance di Ctt vuole conferire interamente dentro Ctt Nord. Sembra che Copit sia venuto a conoscenza del fatto solo recentemente e che questo abbia provocato reazioni non proprio benevole del presidente Di Zanni, che rivendica il diritto di decidere sulla quota pistoiese (oltre 2 milioni e mezzo di euro).

«Copit - ricorda Riccardo Benincasa, funzionario Cgil - ha una compartecipazione di capitale del 4% in Ctt Nord, in virtù del contratto di service con Ctt srl e per la quota posseduta in Sgtm.

Al 31 dicembre scade il contratto d’affitto del ramo d’azienda del service di via Macallè. Copit uscirà dal service. Il presidente Di Zanni ci ha informati che il personale - 9 lavoratori - attualmente operativi al service, torneranno in Copit Spa, in via Pacini»

In commissione, Di Zanni, ha parlato di «azzeramento del milione di euro dati annualmente al service, che saranno investiti da Copit sul territorio».(t.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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