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Dalla scherma al calcio a 5 sono in tanti a piangere
PISTOIA. Se addirittura si finisce per strada a svolgere i propri allenamenti come l’Olimpia, vuol dire che qualcosa proprio non va nell’impiantistica sportiva pistoiese. Ecco una breve mappa delle...
PISTOIA. Se addirittura si finisce per strada a svolgere i propri allenamenti come l’Olimpia, vuol dire che qualcosa proprio non va nell’impiantistica sportiva pistoiese. Ecco una breve mappa delle maggiori criticità.
Scherma. Una stanza che non consente di muoversi serenamente. E’ questa la realtà della “Chiti Scherma”, costretta oramai da anni a convivere con un soffitto bassissimo nella propria sede di via Panconi. A luglio è venuta a Pistoia la Nazionale di scherma paralimpica e, per fare allenamenti decenti, è stata installata una pedana regolamentare a Villa Cappugi.
Calcio a 5. non esiste una palestra che sia omologata per giocare le partite di calcio a 5 di serie B, categoria nella quale gioca il Futsal Pistoia e costretto ad emigrare a Casalguidi. Per tutte le altre squadre c’è la palestra Fedi, con i muri vicinissimi al campo ed anche piuttosto pericolosi.
Hockey. Per la prima volta, una squadra di hockey riesce a giocare a Pistoia, precisamente al rinnovato “Frascari”. Per l’attività indoor, con l’Hc Pistoia vice-campione d’Italia, non c’è traccia di palestre e bisogna andare a Ponte Buggianese o, addirittura, a Bologna.
Palestre. Non ci sono strutture nuove all’orizzonte e, le più recenti, hanno grossi problemi. Come quella delle Fornaci che non può essere utilizzata oltre l’orario scolastico, e solo per i bambini, perché il campo non ha le misure necessarie per poterci fare attività.
Nuoto. Nonostante una olimpionica in casa come Alice Nesti, non c’è una piscina da 50 metri di lunghezza che è costretta ad allenarsi al “Boario” o alla “Fedi” dove, nei punti più alti, c’è un metro e mezzo d’acqua. Negli ultimi giorni è spuntato fuori un progetto di piscina olimpionica da realizzare nella zona di Pistoia Sud, ma prima vanno trovato i soldi.
Stadio. La Pistoiese si è presa in gestione lo stadio, ma il “Melani” versa in condizioni di decadenza assoluta e si sta lavorando per trovare una soluzione, anche se la migliore sarebbe quella della demolizione, anche parziale.
Saverio Melegari
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