Si ferma il cuore, salvato col defibrillatore
Podista di 47 anni colpito da attacco cardiaco a Ramini, ora è ricoverato all’ospedale del Ceppo
PISTOIA. Colpito da arresto cardiaco durante una gara podistica, un pratese di 47 anni, Ignazio Bonomo, è stato letteralmente strappato alla morte dal tempestivo intervento di un defibrillatore, abilmente manovrato da un medico del 118. L’episodio è avvenuto ieri mattina poco dopo le 10 in via di Ramini, dove numerosi podisti erano impegnati nella gara “Attraverso il verde dei vivai pistoiesi”, che era iniziata poco prima. Improvvisamente Ignazio Bonomo è crollato a terra, colpito da un malore che gli ha fatto perdere conoscenza.
Gli atleti vicini hanno subito capito che doveva trattarsi di qualcosa di grave ed hanno dato immediatamente l’allarme. Nel frattempo una delle podiste, medico di professione, ha subito iniziato a soccorrere il malcapitato collega, praticandogli un massaggio cardiaco. Il cuore dell’uomo, però, non voleva riprendere a pulsare.
Nel giro di sei minuti appena, in via di Ramini sono arrivate l’automedica del 118 e un’ambulanza della Misericordia di Pistoia. Sul posto, nel frattempo, si era portata anche un’ambulanza della Misericordia di Ramini.
Il medico del 118, Nicola Bertocci, ha subito deciso di utilizzare il defibrillatore: è bastata una sola applicazione – hanno raccontato i testimoni presenti alle operazioni di soccorso – per far sì che il cuore di Bonomo riprendesse a battere. Dopo pochi istanti il podista pratese ha ripreso conoscenza. Una volta stabilizzate le sue condizioni, è stato caricato sull’ambulanza della Misericordia di Pistoia e trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale del Ceppo, dove è stato subito visitato dai medici di servizio. La decisione è stata quella di ricoverare l’uomo nel reparto di terapia intensiva coronarica, dove attualmente si trova ricoverato. Le sue condizioni sono definite stabili. Oggi dovrebbe venir sottoposto ad un esame coronografico.
L’episodio, se ce ne fosse bisogno, conferma la grande importanza di un intervento tempestivo in caso di crisi cardiache particolarmente gravi. Pochi minuti di differenza possono salvare una vita.
In questo caso, tutti hanno contribuito al meglio per far sì che l’intervento si concludesse bene. Una citazione la merita anche l’equipaggio della Misericordia, composto dai volontari Daniele Campanella, Filippo Cresci, Massimo Pacini e Alessandro Cifalù.
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