Un Natale al buio per dire no alla Ztl
Il Comitato commercianti dell’area del Fregio Robbiano respinge il progetto del Comune e annuncia: niente luminaria
PISTOIA. Mancano i parcheggi, manca un servizio pubblico realmente funzionale, all’orizzonte non ci sono certezze di un potenziamento dei primi o del secondo. In queste condizioni il comitato dei commercianti dell’Area del Fregio Robbiano (via Pacini e dintorni) annunciano il loro “no” secco all’allargamento della Ztl a via Pacini e alla pedonalizzazione di piazza San Bartolomeo.
E contro la proposta illustrata a più riprese dal sindaco Samuele Bertinelli (e, lo ricordiamo, non ancora formalizzata in un provvedimento amministrativo) i commercianti lanciano una campagna di iniziative di protesta. La più clamorosa è già definita e approvata all’unanimità: in via Pacini, piazza Giovanni XXII e dintorni il Natale sarà senza luci, la luminaria che il Centro commerciale naturale si prepara ad allestire nel resto del centro cittadino qui non troverà accoglienza.
In una lunga nota diffusa ieri, il Comitato mette in fila le ragioni della propria contrarietà alla proposta del Comune.
«A fronte – si legge in riferimento alla riunione tra commercianti e sindaco di una sertimana fa – di una serie di quesiti puntuali sui tempi, modi , procedure, per migliorare il Comparto e non addivenire all'ennesima morte annunciata di un' intero comparto e zone limitrofe in assenza di ovvi ed indispensabili supporti di mezzi di trasporto pubblici, di gruppo o individuali, oltre alla più' volte promessa realizzazione di nuovi posti auto, nulla di nuovo e' emerso. Se non una ripetizione all'infinito, come un mantra, che la via s'ha da chiudere e che il progetto è inarrestabile......ma senza altrettanta fermezza e chiarezza sui cosiddetti correttivi. Quindi a nostro avviso si è fatto un passo indietro».
Secondo il Comitato a rischiare un drammatico calo del giro di affari sono una quarantina tra negozi e pubblici esercizi, quindi altrettanti titolari più un centinaio di dipendnenti. Ai quali andrebbero sommati anche una cinquantina di studi professionali.
«Certo è – continua la nota – che l'attuazione del progetto che il sindaco vuole fare e nelle modalità goffamente esposte potrà comportare un velocissimo degrado del tessuto commerciale della zona con la chiusura degli esercizi e la conseguente perdita di lavoro per gli operatori dipendenti del settore, anche nella parte più interna del centro storico».
L’allargamento in sé della Ztl a via Pacini e dintorni e la pedonalizzazione delle piazze (oltre a San Bartolomeo il Comune prevede analoghi provvedimenti per piazza della Sapienza e piazzetta delle Scuole Normali) non trova contrario il Comitato. Il problema sono i tempi: la proposta, cioé, di chiudere le strade quando ancora i parcheggi alternativi e il servizio pubblico non sono considerati sufficienti.
Ad esempio, perché – si chiede il Comitato – non si procede alla realizzazione del parcheggio interrato di San Bartolomeo? E non sarà che il grande parcheggio che dovrebbe nascere quando l’attuale ospedale del Ceppo si trasferirà al campo di volo (quindi dopo il luglio dell’anno prossimo) rischia di arrivare troppo tardi?
«Non si comprende – scrive il Comitato – tutta questa urgenza nel partire con un progetto dai suoi punti secondari e non da quelli primari con conseguenze pero' di assoluto primario impatto sul comparto e su tutto il centro storico».
«Il comitato civico quindi conclude – sottolinea il documento – che il progetto potrà esser appoggiato e non osteggiato nelle sedi competenti solo se realizzato passo dopo passo e con cognizione di causa e risposte certe di modi e tempi».
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