Il presidio
Trenino, resta un mistero chi ne ha deciso l’acquisto
SAN MARCELLO. Una determina che spende soldi in maniera illegittima. Il consigliere d’opposizione Giuseppe Montagna ha chiuso con dura sentenza il suo intervento sulla questione del “trenino fantasma”...
SAN MARCELLO. Una determina che spende soldi in maniera illegittima. Il consigliere d’opposizione Giuseppe Montagna ha chiuso con dura sentenza il suo intervento sulla questione del “trenino fantasma”.
Ad aprire di nuovo la discussione in consiglio comunale è stato l’assessore Luca Buonomini, già membro dell’amministrazione Strufaldi , che dopo aver letto la determinazione del 21 giugno 2011 firmata dal geometra Luigi Corsini, ha rivendicato l’acquisto del materiale ferroviario assieme agli altri membri della passata giunta. «Ho partecipato a quasi tutte le riunioni della giunta Strufaldi – ha esordito – a mia memoria, parlammo per la prima volta dei carri e del materiale rotabile nella primavera del 2011. A giugno ne decidemmo l’acquisto. Nella primavera 2012 valutammo invece inopportuno comprare una elettromotrice per gli alti costi di restauro e di posizionamento che avrebbe comportato. Spero con questo di porre una pietra tombale sulla questione».
«Capisco lo sfogo di Buonomini – ha replicato Montagna – ho controllato gli atti e avrei anche chiuso la partita. Ma non si può prendere per i fondelli chi, come me, si trova nelle amministrazioni pubbliche da vent’anni. Buonomini ha detto che la giunta ne aveva parlato e, a sua memoria, aveva deciso di non comprare l’elettromotrice. Ma la determinazione relativa all’altro materiale? È del tutto illegittima. L’acquisto andrebbe addebitato a chi l’ha effettivamente compiuto».
Montagna ha poi spulciato l’atto, un “lazzeretto” di incongruenze, come l’ha definito. «Il progetto di recupero di parte del percorso Fap e della stazioncina di Limestre fu approvato nel 2007 con i rispettivi fondi (150mila euro, di cui 75mila finanziati dalla fondazione Caripit e 75mila da bilancio del Comune) a copertura – prosegue Montagna- niente da obiettare sul progetto, anzi lodevole visto che va a recuperare una parte di sentieristica.
Ma con quale potere un dirigente stabilisce con una propria determinazione del 2011 l’acquisto con i soldi stanziati nel 2007 di qualcosa di diverso rispetto agli scopi per cui erano destinati? Non credo che il dirigente abbia compiuto l’acquisto di sua iniziativa, qualcuno deve averglielo detto.
Ma le pubbliche amministrazioni parlano con gli atti e a monte della determinazione manca un atto della giunta che rimoduli il progetto originario. L’acquisto dei due carri merci e altro materiale è dunque illegittimo e gli oltre 15mila euro spesi altrettanto illegittimamente».
«Cosa ancor più grave – ha concluso Montagna – è che la determinazione impegna il Comune a reintegrare le somme spese con propri fondi di bilancio. Non voglio dubitare della buona fede del sindaco Cormio che forse non aveva guardato la determinazione fino in fondo, ma dell’impegno di chi amministra a reintegrare queste somme».(e.v.)
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