“Trenino fantasma”, acquisti decisi nel 2011
Il sindaco Cormio replica agli ex assessori della giunta Strufaldi sul materiale ferroviario d’epoca
SAN MARCELLO. E' ancora aperta la diatriba sul "trenino fantasma" acquistato dal Comune di San Marcello. Il sindaco Silvia Maria Cormio torna alla carica con una nota di chiarimento rivolta agli ex assessori della precedente giunta Strufaldi.
«In merito all’acquisto di materiale ferroviario d’epoca da parte del Comune – spiega – l’impegno di spesa trae origine da una ben precisa determinazione. Nella data in cui assumeva detto impegno, l’ente era governato da un'altra amministrazione. Desta sincero stupore ed incredulità la circostanza che taluni degli allora amministratori non ne conoscessero l’esistenza».
La determina in questione è la numero 130 del 21 giugno 2011, firmata dal geometra Luigi Corsini. Dopo aver richiamato il progetto predisposto dall’ingegner Pagnini per il recupero dell’ex stazione Fap di Limestre per 150.000 euro, stabilisce “di acquistare dalla ditta Filoni di Maresca le attrezzature per l’allestimento esterno del museo, quali testimonianza storica della vecchia Fap, consistenti in 2 carri merci con relativo trasporto e scarico; binario e ferrovia con relativo trasporto; 22 traversine in castagno con relativo montaggio”. Il tutto per un importo pari 12.650 euro più Iva.
L’acquisto è motivato con “l’opportunità di allestire all’esterno del museo delle attrezzature ricollegabili alla dismessa ferrovia alto pistoiese” e richiama “il preventivo della ditta Filoni srl, destinato all’acquisto e al trasporto di elettromotrice e carri merci con relative attrezzature per un importo complessivo di 21.500 euro”.
Si dice anche che “ l’acquisto costituisce un’opportunità per l’ente che, se rimandata nel tempo, potrebbe non ripresentarsi visti gli altri operatori interessati al possesso del bene”. Quanto al pagamento, si dice che l’affidamento trova copertura finanziaria nell’apposito capitolo del bilancio di previsione, riservandosi l’integrazione dell’importo del progetto, per la somma destinata alle attrezzature, con successivo atto e mezzi propri di bilancio.
«In merito al lascito di un tesoretto di oltre 300mila euro – conclude Cormio – fa piacere apprendere dalla stampa che l'ex assessore Ferrari ha riacquistato la memoria smarrita nel recente consiglio comunale, quando dichiarava di non conoscerne l’esistenza». (e.v.)
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