Il Tirreno

Pistoia

Il fascino irresistibile dei treni a vapore

Migliaia di pistoiesi per le iniziative in occasione dell’open day al Deposito rotabili storici

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PISTOIA. Anche quest'anno sono tornati: neri, verdi, gialli o a strisce, con rotabili rossi e ingranaggi in bella vista, senza dimenticare lo storico sibilo del vapore e l'inconfondibile fischio. Sono i treni e le locomotive di valore storico ospitati nel deposito rotabili storici di Pistoia che, per tutta la giornata di ieri, hanno fatto sognare grandi e piccoli. Come di consueto il deposito della stazione pistoiese ha aperto i battenti al pubblico, per un appuntamento all'insegna dei giganti rotabili durato dalla mattina fino al tardo pomeriggio e che ha visto la partecipazione di migliaia di visitatori. Sedici i modelli di locomotive esposte, che hanno letteralmente attraversato il nostro paese durante tutto il novecento (i vari gruppi di locomotive ospitati nel deposito pistoiese infatti, vanno dai primi del novecento, fino alla fine del secolo) e che il pubblico ha potuto ammirare da vicino, passeggiando fra rotaie e i binari del deposito.

La giornata, organizzata dall'associazione toscana treni storici Italvapore in collaborazione con il Gruppo fermodellistico pistoiese "La Porrettana", Trenitalia, Regione Toscana, Comune e Provincia , è stata ricca di eventi. Molte le visite guidate per le scuole, oltre alle mostre fotografica e di modellismo, la presentazione del libro "685 cento anni di corsa" sul centenario di questo modello di locomotiva, e infine il concerto della banda della Croce rossa italiana. «Ogni anno abbiamo scritto un libro dedicato ai gruppi di macchine che hanno festeggiato i 100 anni – spiega Mauro Cappini, dell'associazione Italvapore – e questo sarà l'ultimo. E' vitale portare avanti questo tipo di iniziative, e speriamo che gli enti sopra di noi riescano a tenerle ancora vive. La nostra soddisfazione è sapere che ci sono state migliaia di persone venute a qui a visitare».

Ma l'evento più suggestivo è stato sicuramente quello di viaggiare su un treno speciale, che da Pistoia ha trasportato i passeggeri (muniti di biglietto) fino a Firenze, trainato dalle locomotive 685 datate primi del Novecento. Un tuffo nel passato, per assaporare e conoscere il fascino unico del treno. Fra le novità anche le due locomotive accese nel deposito, ed entrambe funzionanti alla perfezione, (le due 685 di cui si festeggia quest'anno il centenario, e che hanno trasportato i passeggeri fino a Firenze). Di treni storici che partono dalla stazione pistoiese, ce ne saranno anche altri, come quello del 14 ottobre, diretto alla Sagra della castagne a Marradi e organizzato dal gruppo fermodellistico pistoiese, tra gli organizzatori attivi della giornata di ieri. «L'evento ha anche un'importanza storica - spiega Riccardo Coen, presidente del gruppo fermodellistico pistoiese - il nostro gruppo ha sede presso la stazione di Piteccio, e un nostro punto importante è quello che riguarda la Porrettana, cercando di evitare con tutte le nostre forze la chiusura della linea».

Eleonora Ferri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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