Il Tirreno

Pistoia

Mano ai pennelli, le classi delle medie dipinte dai detenuti

di Massimo Vitulano
Mano ai pennelli, le classi delle medie dipinte dai detenuti

Un servizio a costo zero per il Comune e la possibilità per i carcerati di uscire dal carcere svolgendo un lavoro utile

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MONTALE. La collaborazione tra il Comune e la casa circondariale di Prato prosegue affiatata e sembra dare i suoi frutti. Un gruppo di sei detenuti, dal 27 agosto al 1 settembre, armato di pennelli e secchi di vernice ridipingerà le aule delle scuole medie. Gran parte delle classi necessita infatti di una nuova passata di colore, perciò si è pensato di intervenire prima della riapertura dell’anno scolastico.

Il progetto risulta vantaggioso per entrambe le parti. La casa circondariale aggiunge in questo modo un nuovo elemento all’ampio ventaglio di offerte formative che da anni propone. Allo stesso tempo il Comune guadagna una manodopera a basso costo per far fronte alle esigenze del territorio. Il tutto in favore dei detenuti, che in questo modo tornano a intrecciare rapporti col mondo che li circonda, nella prospettiva di un reinserimento anche dal punto di vista lavorativo.

Non è il primo episodio di questo tipo. La collaborazione tra i due enti risale a due anni fa, quando un gruppo di detenuti fu mandato a ripulire i principali parchi cittadini, come l’Aringhese o il parco monumentale di Fognano. Visti i risultati, l’esperienza si è rinnovata pochi mesi fa, quando i detenuti hanno liberato da rami secchi e ceppi abbattuti il sentiero della Salute che dall’Aringhese conduce al Montale Alto. «L’idea è nata da un consigliere comunale, Salvatore Pantaleo, che presta servizio all’interno del carcere. – racconta l’assessore al sociale Giada Lunghi – Siamo fiduciosi in questo percorso comune, che, speriamo, possa proseguire in futuro con tante altre iniziative».

In tempi di crisi economica, non sono pochi i casi di scuole dove gli stessi genitori si prestano a utilizzare qualche ora del proprio tempo libero per imbiancare le pareti delle classi dove studiano i figli. In questo caso, a dare una mano, provvedono gratuitamente anche i detenuti pratesi, con i quali, nell’autunno, è già previsto un incontro con gli studenti dell’istituto comprensivo per conoscere meglio le condizioni di vita e le abitudini di chi vive scontando una pena.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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