Il presidio
Cinque coltellate al rivale, arrestato giovane pistoiese
Finisce nel sangue la lite fuori di un locale, nata forse da un apprezzamento a una ragazza. Operato il ferito
Le ferite che gli hanno provocato le coltellate che l’aggressore gli ha sferrato con tutta la forza che aveva non hanno toccato zone vitali. I medici gli hanno ricucito l’addome con trentadue punti e poi hanno sciolto la prognosi. Tanto è vero che i carabinieri, che conducono le indagini, sono passati dall’accusa di tentato omicidio a quella di lesioni gravi. Il ragazzo col coltello, comunque, resta in carcere. È di Pistoia, ha 24 anni e alcuni precedenti penali. Il ferito, che deve ringraziare il cielo se è ancora vivo, invece è un massese. Anche lui poco più che ventenne.
L’aggressione è avvenuta intono alle 4 del mattino, quando il giovane pistoiese è uscito dal Beach club, dove aveva passato la sera a ballare. Stava andando verso la sua auto per rientrare a casa, ma ha incrociato un gruppetto di amici. Qui il racconto diverge a seconda delle versioni: i massesi dicono che il ragazzo ha urtato una bottiglia di birra che avevano appoggiato sul marciapiede per berla mentre discutevano, il ragazzo dice che i massesi hanno fatto un apprezzamento pesante alla giovane che era con lui.
Fatto sta che uno degli amici che erano seduti a bere si è alzato e ha iniziato a discutere animatamente con il contendente. Sono volati insulti, schiaffi, pugni e alla fine è spuntata la lama, che il pistoiese aveva con sé. Il ventenne apuano è stato colto di sorpresa e quindi non è riuscito a pare i colpi, che sono arrivati in rapida sequenza. Quattro all’addome e uno su una mano. Il ferito si è subito piegato su se stesso ed è stramazzato in terra. I suoi amici hanno iniziato a urlare, mentre l’aggressore tentava di rientrare al Beach. Anche alcuni passanti che hanno assistito alla scena hanno iniziato a urlare e a piangere, vedendo quella grossa chiazza rossa sull’asfalto.
A questo punto però -sono intervenuti i buttafuori del locale che lo hanno trattenuto e hanno chiamato i carabinieri. La pattuglia è arrivata insieme all’ambulanza. Mentre i militari raccoglievano le testimonianze e ammanettavano il pistoiese, il medico e i volontari caricavano il ferito sull’ambulanza e correvano al pronto soccorso. Come detto per fortuna le coltellate non sono andate in profondità (la lama non era lunga) e quindi l’intervento non è stato complicato. Trentadue punti e circa un’ora in ambulatorio. Poi è tornato a casa sua con le sue gambe.
Ieri mattina invece nella caserma dei carabinieri c’è stata la sfilata degli altri protagonisti della vicenda: gli amici dell’accoltellato e la ragazza che stava con l’aggressore. È stata ricostruita la vicenda (anche se, come detto, ci sono ancora dei punti che non coincidono) e di comune accordo con il magistrato di turno è stato deciso di tenere il pistoiese in carcere, ma di non contestare il tentato omicidio.
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