«Tecnologie antispreco per l’acqua nei vivai»
PISTOIA. Perché la Provincia non è andata avanti nell’attuazione del programma che mirava a sostenere le aziende (vivaistiche e non) nel ricorso a nuove tecnologie che consentano di razionalizzare l’i...
PISTOIA. Perché la Provincia non è andata avanti nell’attuazione del programma che mirava a sostenere le aziende (vivaistiche e non) nel ricorso a nuove tecnologie che consentano di razionalizzare l’irrigazione?
Lo chiede Giuliano Ciampolini (esponente del Sel) che aggiunge:
«Faccio tutti i giorni il tragitto Pistoia/Agliana (che attraversa 8 km di vivai) e continuo a vedere con sconforto che circa la metà delle aziende vivaistiche continuano ad annaffiare con il “sistema a pioggia”. Gilberto Stanghini (che conosco da quando eravamo giovani e che è il vivaista più virtuoso che esiste, perché ha inventato lui un sistema a circuito chiuso - con vasca di raccolta e congegni elettronici di regolazione - che gli consente di dare alle sue piante l'acqua ed i concimi di cui hanno bisogno senza attingerla da nessun pozzo), mi risponderebbe che una parte dell'acqua spruzzata in aria rientra comunque nelle falde sotterranee: ma è anche vero che le falde da cui attingere acqua sono sempre più in profondità e questa dovrebbe essere una grande preoccupazione anche per dare un futuro al vivaismo pistoiese. La Regione ha approvato una legge sul vivaismo: ci sono “condizionamenti e incentivi” utili a sollecitare le aziende vivaistiche a scegliere le tecnologie più virtuose, quelle con i tubicini che portano acqua alle effettive necessità di ciascuna pianta?
«Se non fossero stati previsti si potrebbe concludere che i politici che si dichiarano troppo “amici” dei vivaisti, in realtà fanno un danno non solo alle risorse di acqua necessarie a tutti, ma anche al futuro del vivaismo».
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