Bilancio, servizi, aziende Così il Comune cambia
Il sindaco Bertinelli parla alla festa del Pd dopo quasi 3 mesi dall’insediamento «La situazione è complicata, ma andiamo avanti con entusiasmo»
PISTOIA. Far cambiare rotta al Comune non è un lavoro semplice, tanto più in queste condizioni, con un governo Monti che continua a tagliare risorse e una crisi economica che, viceversa, fa sempre più pressione sui servizi sociali. «Ma noi andiamo avanti con entusiasmo» dice Samuele Bertinelli, concludendo il botta e risposta di più di un’ora tenutosi alla festa Pd di Santomato, prima uscita del genere del sindaco dal suo insediamento.
Parlando di bilancio, ma anche di lavori pubblici e di macchina comunale, Bertinelli non si nasconde: l’idea che ha in mente è quella di un Comune completamente diverso da quello che ha trovato. Un Comune che, ad esempio, non chiude i bilanci pescando a piene mani negli oneri di urbanizzazione o nel ricavato delle vendite di immobili, ma che punta soprattutto a tagliare le spese, cominciando dalle proprie. «Ho fatto una giunta con 5 assessori quando potevano essere 8, veniamo in Comune a piedi o in bici, io mi pago il telefonino e i giornali, non ho carta di credito e il mio capo di gabinetto si è visto tagliare del 95% la possibilità di spesa».
I tagli ci sono e ci saranno anche al personale (vedi i 4 dirigenti in meno in pochi mesi, ma su questa strada si andrà avanti) e al resto.
«Abbiamo fatto tutti i tagli – ha sottolineato Bertinelli – senza eliminare un euro per la spesa sociale, anzi aumentando molte voci. Ma ci siamo trovati a dover fare il bilancio preventivo a metà dell’anno, quando la spesa per le utenze e per il personale era sostanzialmente già definita, per cui non abbiamo potuto non aumentare le imposte, ci sarebbe voluto il mago Otelma per evitarlo. Ma abbiamo cercato di far pagare di più chi di più può farlo». Nel caso dell’Imu, ad esempio, la stangata è arrivata soprattutto a banche, assicurazioni, impianti sportivi privati e cliniche. Altro esempio: l’addizionale Irpef è stata sì aumentata, ma il tetto di esenzione a 15.000 euro è «il più alto d’Italia».
Altre risorse Bertinelli ha annunciato che verranno dalle “publi”, i cui cda hanno già iniziato a dimagrire e che dovranno versare di più in termini di dividendi.
Equità è la parola forte su cui il sindaco ha molto insistito. Altro termine più volte usato è stato “scandalo”: sono tali i 19 senza tetto che vivono a Pistoia, ma anche il sottoutilizzo di giovani e donne nei luoghi di lavoro e infine il consumo di territorio perpetrato in questi anni da tanti Comuni italiani, Pistoia compresa.
Toni taglienti, che Bertinelli ha riservato anche alle valutazioni politiche generali («Il governo Monti? Frutto del fallimento del centrodestra ma anche degli errori del centrosinistra») e che il pubblico presente ha dimostrato di gradire, applaudendo ripetutamente.
Una franchezza che Bertinelli non ha abbandonato neanche parlando dell’inchiesta sulle gare d’appalto truccate, anche al Comune. «Se io aggiudico una gara a un imprenditore legittimamente e poi ci vado a cena e paga lui, non avrò fatto niente di penalmente rilevante, ma tutto di radicalmente inopportuno». Inutile dire che l’ex dirigente del Comune Marcello Evangelisti, in prigione dall’11 giugno, ha fatto riempire alla Digos verbali su verbali con le sue cene insieme agli imprenditori edili.
Insomma, sia che parlasse di tasse che di spese, di personale o di aziende pubbliche, in tutti i casi Bertinelli ha sottolineato la necessità di cambiare rotta, a volte in modo radicale. Senza scivolare in polemiche dirette col predecessore Renzo Berti , ma scavando – sulle questioni principali – veri e propri fossati tra la sua linea politica e quella precedente di Palazzo di Giano.
Non solo: Bertinelli ha sottolineato la necessità di una svolta anche in altri ambiti, ad esempio quello della sanità, dove troppo a lungo a Pistoia sarebbero state negate risorse rispetto ad altri territori. Anche per questo oggi c’è bisogno di un nuovo direttore generale all’Asl al posto del pur bravo e affidabile commissario Cravedi.
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