Il Tirreno

Pistoia

Nei conti Asl un “buco” di 13 milioni

Nei conti Asl un “buco” di 13 milioni

Il commissario Cravedi: l’impegno con la Regione è di recuperarne il 50%. Preoccupato dibattito in consiglio comunale

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PISTOIA. Il bilancio 2011 dell’Asl si è chiuso con un disavanzo di 4,5 milioni di euro, molto meglio del 2010 (che chiuse con un rosso di 29 milioni). Ma quello del 2012 sta navigando in acque più tempestose: lo scostamento tra entrate e uscite è al momento di 13 milioni di euro.

Lo ha certificato ieri pomeriggio il commissario straordinario dell’Asl Bruno Cravedi, intervenendo nel consiglio comunale dedicato alla sanità pistoiese.

«Per il 2012, essendo anche diminuito l'accesso al fondo sanitario – ha spiegato Cravedi – abbiamo uno scostamento di 13 milioni di euro, conla Regione abbiamo condiviso l'impegno a recuperarne almeno una quota pari al 50%. A questo proposito si sta cercando di agire responsabilizzando ciascuno e per questo ho anche incontrato tutti i responsabili delle strutture per acquisire proposte» .

Conti a parte, la relazione di Cravedi ha fornito un quadro complessivamente rassicurante della sanità pistoiese. La recente valutazione delle performance delle singole Asl, eseguita per la Regione dalla Scuola Sant’Anna di Pisa, ha mostrato sì la persistenza di problemi come le lunghe attese al pronto soccorso, l’aumento dei flussi di ricovero verso altre province, la ridotta adesione agli screening di prevenzione, ma ha anche messo in luce «l’ottimo lavoro svolto dagli operatori dell’Asl 3 sul mantenimento dei livelli essenziali di assistenza». Tranquillizzante, Cravedi lo è stato anche sul futuro del nuovo ospedale. «La realizzazione di quest'opera – ha detto – ci permetterà di far esprimere al meglio le capacità dei nostri professionisti e in questo voglio smentire false voci che circolano: nel nuovo ospedale saranno mantenute tutte le funzioni specialistiche che oggi sono nel vecchio ospedale e ci permetterà di mettere in atto anche una nuova organizzazione territoriale».

Il dibattito in consiglio si è sviluppato sulla base di un ordine del giorno (vedi riquadro) che è stato votato all’unanimità da tutti i gruppi politici presenti. Nel confronto hanno invece prevalso i toni preoccupati: si ritiene che la situazione della sanità pistoiese sia in bilico, di qui la richiesta pressante alla Regione perchéal più presto nomini un nuovo direttore generale nel pieno dei suoi poteri, visto che Cravedi è un commissario venuto a sostituire Alessandro Scarafuggi dopo il suo arresto (per il coinvolgimento nell’inchiesta sul buco all’Asl di Massa). Anna Maria Celesti (Pdl) ha sottolineato che le fughe dei ricoverati sono un segnale preoccupante. Del Bino (5 Stelle) ha ribadito la richiesta di una direzione stabile e la centralità del cittadino utente rispetto alle logiche aziendali. Betti (Idv) ha criticato la «vaga» relazione di Cravedi, Bartolomei (Pt città Futura) ha parlato di una «città stanca, che non ne può più». Sarteschi (Pd) ha puntato il dito contro segnali preoccupanti come quelli sul pronto soccorso e sulle fughe e ha ribadito l’esigenza di un direttore generale nel pieno dei suoi poteri.

Il dibattito è stato concluso dal sindaco Bertinelli, che ha chiesto equità e trasparenza nella definizione degli atti di pianificazione regionale. «Le scelte – ha aggiunto – non possono essere lasciate ai soli tecnici». Secondo Bertinelli le eccellenze di Pistoia devono essere valorizzate. «La nostra responsabilità – ha sottolineato – non può essere presa per cedevolezza».

Si è chiesto quale destino verrà riservato alle Società della salute, sottolineando il rischio che tutto si riduca ad una etichetta nuova sulla vecchia attività assistenziale dell’Asl. Bertinelli ha concluso ribadendo che «il buon funzionamento dei servizi richiede una forte rimotivazione del personale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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