L’Enpa salva tre cani dal recinto lager
Ma ora è di nuovo allarme: il proprietario, sebbene denunciato per maltrattamenti, ha preso un altro cucciolo
PISTOIA. Dopo aver sottoposto per anni i tre cani che già aveva – un pastore tedesco e due meticci – a maltrattamenti e sofferenze, ha deciso di prenderne un altro, un cucciolo. Ma l'Ente nazionale per la protezione degli animali di Pistoia ha immediatamente lanciato l’allarme, presentando un esposto e invocando una diffida affinché l’uomo non possa più detenere animali.
Era stata proprio l’Enpa pistoiese a presentare la scorsa primavera un esposto per la situazione di degrado in cui gli altri tre cani erano costretti a vivere: il pastore tedesco fu trovato legato con una catena d'acciaio così stretta attorno al collo che, nel tempo, la carne viva gli era cresciuta dentro le maglie metallche; per salvargli la vita, i veterinari dell'Asl 3 di Pistoia avevano dovuto sottoporlo a un'operazione durata 4 ore.
Tutti e tre i cani vivevano in un recinto nascosto in un bosco della Montagna pistoiese, in uno spazio angusto e pieno di escrementi e rifiuti, dove erano alimentati solo con pane secco e acqua sporca. L’Enpa di Pistoia, dopo aver denunciato il proprietario agli enti competenti e averlo convinto a cedere i cani (per il pastore tedesco è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica per il reato di maltrattamento), recentemente ha ricevuto numerose segnalazioni da parte di persone allarmate dopo averlo visto con un cucciolo di pochi mesi al guinzaglio. Istantanea la reazione dell’associazione, che ha presentato un esposto al Servizio veterinario dell’Asl 3 e alla Polizia municipale per chiedere un’immediata verifica della situazione.
Inoltre, l’Enpa si sta muovendo affinché venga emesso il più presto possibile un provvedimento di diffida che impedisca all’uomo di tenere altri animali.
«La Regione Toscana – ricorda la presidente dell’Enpa di Pistoia, Rossella Galardini – ha varato una legge, la 59 del 2009, all’avanguardia in Italia per i diritti degli animali, che vieta l’uso della catena per i cani, se non in casi eccezionali e per una durata non superiore alle 6 ore giornaliere, oltre a definire le condizioni e i metri quadrati minimi in cui farli vivere: 8 per ciascun animale».
La storia. La vicenda ha inizio alla fine di aprile, quando un uomo di mezza età si presenta al canile di via Agati, a Pistoia, gestito dalla sezione provinciale dell’Enpa, per adottare un cane. Nel compilare il questionario di pre-affido, dichiara di avere tre cani. Quando gli viene chiesto come mai voglia adottare un altro cane se ne ha già tre, risponde che gli animali sono rimasti alla ex-moglie. Ma nei giorni successivi l’Enpa scopre che in realtà i tre cani sono intestati a lui e che sono tenuti in un recinto in un bosco, in un comune della Montagna pistoiese. I volontari cercano invano di individuare il recinto. Allora, con una scusa, fissano un appuntamento e, a sorpresa, chiedono all’uomo di poter vedere gli altri cani: lui si agita e risponde seccamente che non è possibile perché si trovavano a Genova dalla ex moglie. Poche ore dopo, l’uomo chiama il canile per dire che rinuncia all’adozione.
Ma l’Enpa viene a conoscenza che l’uomo sta tentando di prendere in adozione, a nome del suocero, un altro cane al canile di Montecatini. I volontari non si danno per vinti e riescono ad individuare. È il 19 maggio 2012. Nel recinto trovano il povero pastore tedesco e un meticcio. A terra, escrementi e rifiuti, pentole con acqua stagnante e pezzi di pane. Poi, dall’interno di una baracca, chiusa e priva di luce, sentono provenire dei guaiti: sono di una cagnolina. I volontari cercano di contattare la Polizia municipale, ma è sabato e non trovano nessuno. E i carabinieri non possono intervenire. Allora vanno dal proprietario dei cani e riescono a convincerlo a farsi portare al recinto e a farsi consegnare i cani, che vengono portati al canile di Pistoia, dove il pastore tedesco viene operato qualche settimana dopo.
Adesso, tutti e tre i cani salvati sono ospiti della struttura di via Agati e cercano un nuovo padrone. Chi fosse interessato all’adizione può contattare il numero 0573/400413.
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