Il crollo delle mura: un anno dopo tutto fermo
I lavori di ripristino non sono iniziati e il vivaista danneggiato non ha visto un soldo di risarcimento. «Ora faccio causa»
Quasi un anno dopo niente è cambiato riguardo alle mura crollate tra viale Arcadia e via dei Campisanti. La porzione del vecchio muro che ha ceduto, simile ad un morso, sorride ancora a chi passa per strada. I suoi denti, caduti in sassi bianchi, giacciono ancora in un monticello. La frana, provocata dall'infiltrazione di acqua piovana, aveva distrutto le serre del vivaio sottostante, le cui lamiere restano tuttora intrappolate sotto le rocce.
Poco dopo l'accaduto fu stimato che anche le parti più vicine ai 25 metri del crollo erano pericolanti. Lamentele sono arrivate dal proprietario del terreno sottostante alle mura. Il Comune lo tranquillizza: riavrà i suoi soldi al più presto, ma per riparare al danno e ristrutturare le mura mancano i soldi.
Il signor Mario Michelotti, fiorista e proprietario del vivaio danneggiato, accusa l'amministrazione: tempi troppo lunghi e nemmeno un risarcimento in denaro. Da undici mesi non può accedere alla sua proprietà per motivi di sicurezza. Un lucchetto blocca il cancello di ingresso al terreno, aldilà del fiume Brana , ma Michelotti si dice stanco di aspettare un intervento risanatore da parte delle autorità competenti.
Michelotti dichiara amareggiato: «Non mi hanno rimborsato nessuna spesa, non ho visto un soldo da parte loro. Inoltre il prefetto, con l'aiuto dei pompieri, ha dichiarato inagibile il mio terreno, e da un anno non ci posso più entrare. Avrei dovuto far denuncia alla magistratura fin da subito. Sono stato anche troppo paziente. Adesso non sono più disposto ad attendere. Se entro 15 giorni il Comune non mi farà sapere niente agirò per vie legali e gli farò causa, mi sono già rivolto ad un avvocato. Per fortuna possiedo un'altra azienda , altrimenti io e la mia famiglia saremmo già falliti».
«Il signor Michelotti ha ragione, – ammette Daniela Belliti, assessore al patrimonio – ma questa amministrazione si è insediata appena dalla metà di maggio. Occorre del tempo per risolvere il problema. Stiamo sollecitando l'assicurazione che si occupa di questo caso per quantificare l'entità del danno da risarcire e anche di un eventuale indennizzo. Intanto la sua attività potrà essere de localizzata in un altro terreno. Inoltre nei prossimi giorni sarà organizzato un incontro tra le parti: i tecnici comunali che se ne stanno occupando (Francesco Bragagnolo e Stefano Bartolini, ndr), l'assicurazione e il legale del signor Michelotti arriveranno ad un accordo».
Tempi decisamente più lunghi invece per l'inizio dei lavori di pulizia e recupero della cinta muraria. I progetti sono già sul tavolo, ma nel portafoglio del Comune non si trova la somma necessaria per farli partire.
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