Il presidio
Il cuore informatico della questura ha sfiorato l’infarto
Rotto da tempo il condizionatore della centrale elettronica a causa del grande caldo scatta l’allarme antincendio
PISTOIA. Il cuore informatico della questura di Pistoia ha rischiato l’infarto. Nel pomeriggio di venerdì è scattato l’allarme antincendio collegato con la sala “off limits” che ospita la centrale elettronica che rende operativi non solo i computer dell’intero edificio, con le relative banche dati, che assicurano i servizi al cittadino, ma anche il servizio di soccorso pubblico 113. La causa: l’elevatissima temperatura all’interno della stanza, dovuta al gran caldo ma soprattutto al fatto che il condizionatore che dovrebbe mantenerla bassa è rotto da tempo.
A denunciare il fatto, il segretario provinciale del sindacato di polizia Sap. «Non è stato un falso allarme o un avaria tecnica – spiega Andrea Carobbi Corso – ma solo l’altissima temperatura in quei locali, dovuta al guasto dell’apparato di condizionamento che garantisce una temperatura costante, per un corretto funzionamento delle apparecchiature. Diversamente, come è accaduto, le apparecchiature si surriscalderebbero, con un alto rischio di incendio, e la conseguente paralisi di tutti i collegamenti informatici».
Il guasto agli impianti di condizionamento è noto da tempo ma a causa della carenza di fondi non è mai stato sanato, nonostante le ripetute segnalazioni agli organi competenti da parte del questore Maurizio Manzo. Un episodio comunque sintomatico delle condizioni di scarsa sicurezza e di fatiscenza in cui versa l’edificio di via Macallè e che sottolinea ancora una volta l’estremo bisogno che la città avrebbe della nuova sede della questura in via di ultimazione alle ex Breda ma congelata dal governo sempre per mancanza di soldi.
«Il Sap – prosegue il segretario, tornando all’episodio di venerdì – pone il caso, quanto mai probabile, che il sistema di allarme di quella stanza, alla quale ha accesso solo personale autorizzato con password, abbia un malfunzionamento: senza alcun dubbio tutte le apparecchiature elettriche prenderebbero fuoco molto rapidamente e le batterie produrrebbero esalazioni tossiche. In un immobile, che tra le tante criticità non presenta le scale antincendio, cosa accadrebbe? Una tragedia annunciata!».
»Siamo consci che questo è un periodo di forti difficoltà – prosegue – ma non si può tagliare sulla sicurezza. La maggior parte delle criticità sarebbero risolte, con un innegabile vantaggio economico per lo Stato e per i cittadini, esclusivamente con il trasferimento della questura nell’immobile di via Pertini».
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