Un anno per i pagamenti trema l’indotto Breda
I sindacati: «L’azienda ferroviaria non salda i debiti con i fornitori e così slitta la consegna dei treni in produzione»
Nell’ultimo coordinamento nazionale con i sindacati l’amministratore delegato Maurizio Manfellotto ha avuto parole incoraggianti per l’immediato futuro di AnsaldoBreda: il lavoro è rientrato, il trend di efficienza aziendale è migliorato. Sullo sfondo resta sempre reale la possibilità di vendita ad Hitachi, ma i sindacati hanno fatto presenti problemi più urgenti da risolvere: i tempi di pagamento dei fornitori si stanno allungando in maniera drammatica, anche fino ad un anno dall’ultimazione del lavoro o dalla consegna del materiale.
Manca la liquidità necessaria a innescare quel meccanismo virtuoso che consente di far riscuotere in tempi ragionevoli le ditte dell’indotto e permette loro di rifornire AnsaldoBreda celermente per completare le commesse.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: una sofferenza indicibile per l’indotto pistoiese, con cassa integrazione e chiusure. Ritardi nelle consegne da parte di AnsaldoBreda. «L’obiettivo aziendale - spiega Francesco Nebbia, segretario provinciale Ugl - era di consegnare circa 90 casse dei treni per pendolari Vivalto entro agosto. I quattro stabilimenti (più Verona) saranno in grado di darne la metà».
Dal sindacato agli imprenditori dell’indotto. Ugo Picchiarini, della Picchiarini e Bazzini, è uno storico fornitore Breda: «C’è ancora dello scaduto abbondante da pagare da parte dell’azienda. Nelle ultime settimane abbiamo avuto un po’ di ossigeno, ma la situazione resta drammatica. I fornitori vogliono riscuotere alla consegna, e il fatto di essere pagati in tempi accettabili dava a noi la possibilità di acquistare il materiale necessario ad AnsaldoBreda. Ci sono anche molti problemi nell’impiego degli operai. Noi ne abbiamo 28. Non si programma per il medio periodo, e a volte nemmeno per il breve. Si vive alla giornata».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
