Italia
Teatro Nazionale, ancora un cartellone da sold out
Moni Ovadia, e poi l’irriverenza di Elio in “Figaro il barbiere”. E ancora: De Luca, Margherita Hack, Marco Baliani e l’ex leader dei CCCP Giovanni Lindo Ferretti
QUARRATA. «Una stagione di qualità a prezzi popolari» quella prevista dal prossimo novembre al teatro Nazionale. Sul palcoscenico quarratino è atteso il ritorno di Erri De Luca, e il “debutto” di Margherita Hack, mente brillante della comunità scientifica dall’impavida parola e dalla illibata libertà d’espressione.
Il costo degli abbonamenti e dei singoli biglietti resta invariato rispetto al 2011, così come il numero di appuntamenti. Ad aprire il cartellone dei 6 spettacoli sarà Moni Ovadia con “Il registro dei peccati”, rapsodia lieve per racconti, melopee, narrazioni e storielle in cui il drammaturgo conduce per mano lo spettatore verso un mondo straordinario. L’appuntamento è per giovedì 8 novembre.
Sabato 24 invece tocca a “Figaro il barbiere”, uno spettacolo musicale con Elio (di Elio e le Storie Tese) pronto a cimentarsi nella pièce tratta da “Il barbiere di Siviglia” di Rossini. Affidata a uno dei più ironici artisti del panorama musicale italiano, l’opera diventa accessibile, e soprattutto irresistibile e divertente, anche per chi non è avvezzo alla lirica.
Sabato 15 dicembre il sipario del Nazionale si apre su Erri De Luca e il suo “Provando in nome della madre”, tratto dall’omonimo romanzo uscito nel 2006, con le musiche di Gianmaria Testa. Uno spettacolo dedicato alla Madonna, “operaia della divinità”, donna che resta carne nonostante l’angelo, Gesù e Dio.
Il 2013 si apre invece con “L’anima della terra (Vista dalle stelle)”, un’esibizione tra parole e musica con Margherita Hack e Ginevra Di Marco ideato da Francesco Magnelli. L’astrofisica fiorentina sarà alla prese, ancora una volta, con i fatti del mondo. La tappa quarratina, in un certo senso, rappresenta una prima assoluta poiché il contributo della Hack, improntato sulla cronaca quotidiana, non può che essere diverso da spettacolo a spettacolo.
Venerdì 8 febbraio penultimo appuntamento della stagione con Marco Baliani in “Kohlhaas”, di Baliani e Remo Ristagno, tratto da “Michael Kohlhaas” di Heinrich von Kleist e giunto proprio in questi giorni al traguardo delle mille repliche, mentre la chiusura, venerdì 15 marzo, è affidata a Giovanni Lindo Ferretti, fondatore dello storico gruppo punk “CCCP fedeli alla linea”, dei “CSI” e dei “PGR”, e al violinista Ezio Bonicelli, impegnati nell’intenso “Bella gente d’Appennino”. «Questa stagione rappresenta un prodotto d’eccellenza a prezzi accessibili» commenta il sindaco Marco Mazzanti. Costo del biglietto: 14 euro intero; 12 ridotto. Abbonamento (da richiedere nel mese di ottobre): 80 euro intero, 65 ridotto.
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