Banca di Vignole e Montagna la fusione diventa realtà
PISTOIA. La fusione decisa lo scorso maggio tra Bcc di Vignole e Bcc della Montagna Pistoiese è diventata realtà. Nata ufficialmente il 2 luglio scorso, la nuova Banca può contare su 5351 soci, un...
PISTOIA. La fusione decisa lo scorso maggio tra Bcc di Vignole e Bcc della Montagna Pistoiese è diventata realtà.
Nata ufficialmente il 2 luglio scorso, la nuova Banca può contare su 5351 soci, un patrimonio da 79 milioni di euro e 16 filiali distribuite in 3 province.
La neo Banca di Vignole e della Montagna Pistoiese rappresenta la terza Bcc per dimensioni fra le associate alla Federazione Toscana.
«In un contesto di precarietà dei mercati e di difficoltà per l’economia locale – spiega il presidente Giancarlo Gori presentando l’avvenuta fusione – nasce un soggetto più forte e patrimonializzato che può rispondere in maniera più efficace alle esigenze delle famiglie e delle imprese del territorio».
La decisione presa a maggio dalle assemblee dei soci delle due banche coinvolte nell’operazione, rappresentava l’unica via percorribile.
«Senza la fusione – continua Gori – la Montagna avrebbe perso il credito cooperativo».
«Il passaggio – aggiunge il direttore generale, Elio Squillantini – è avvenuto senza disservizi e rallentamenti, nella più completa trasparenza verso la clientela.
«Tutto ciò è stato possibile grazie al lavoro di integrazione del personale che avevamo curato nei mesi passati.
«Per quanto riguarda le promozioni e i vantaggi per i soci riconosciuti dalla Banca di Vignole, questi – ricorda Squillantini - si estendono automaticamente ai soci provenienti dalla Banca della Montagna pistoiese».
Il nuovo consiglio di amministrazione passa dai “vecchi” 9 membri agli 11 attuali, per l’aggiunta dei 2 consiglieri della Montagna indicati dal voto dell’assemblea dei soci di Maresca.
Si tratta di Stefano Brizzi, nominato vicepresidente aggiunto, e di Stefano Gaggini, componente del Comitato esecutivo.
Nell’intenzione di garantire un’adeguata rappresentanza del territorio di provenienza, la presenza nel Cda di due consiglieri eletti tra i soci della Montagna pistoiese è garantita per i prossimi 3 mandati a partire dal 2013 (anno in cui scade l’attuale incarico triennale).
All’interno della Banca appena nata, Gori e Squillantini mantengono i ruoli finora ricoperti nella bcc di Vignole. I rapporti con il territorio, spiegano inoltre presidente e direttore, saranno tutelati attraverso la costituzione di un comitato zonale per l’area della Montagna pistoiese composto dai soci locali.
L’organismo sarà l’ anello di congiunzione tra la realtà territoriale e il Cda.
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