Il presidio
In fiamme il magazzino della Filtek
La testimonianza di una ragazza: «Abbiamo sentito urlare e poi abbiamo visto due giovani scappare in motorino»
MONTEMURLO. È un incendio ancora senza un perché quello che la scorsa notte ha devastato il magazzino della Filtek Filati in via Venezia, nella zona industriale di Oste. Probabile l’origine dolosa, resta da capire chi eventualmente ha dato fuoco e soprattutto perché.
La Filtek Filati non è una filatura qualunque. Giusto l’anno scorso la Filtek srl, che detiene il 100% della Filati, è stata comprata dalla Lineapiù di Alessandro Bastagli (le altre quote sono divise tra l’imprenditore di Montale Franco Angelini e la Fiduciaria Valdarno).
Le fiamme si sono levate intorno all’una e mezzo di notte e hanno creato una forte preoccupazione nella zona perché lì non ci sono solo fabbriche, ci sono anche abitazioni, e in molti sono scesi in strada per vedere quello che stava accadendo. Il bagliore è stato visto a chilometri di distanza e sul posto sono state inviate numerose squadre dei vigili del fuoco, con rinforzi anche da Pistoia.
«Verso l’una e mezzo abbiamo sentito dei ragazzi urlare “Vai vai, bravo bravo!”. Siamo usciti a vedere e scappavano in motorino, e poi abbiamo visto l’incendio». È la testimonianza che una ragazza residente a Oste ha affidato in piena notte alla sua bacheca di Facebook, mentre ancora l’incendio di via Venezia si stava mangiando la Filtek Filati.
La ragazza abita proprio davanti alla fabbrica e ha potuto vedere l’inizio dell’incendio, ma ha visto anche altro. Quei ragazzi che scappavano in sella agli scooter. Sono stati loro a dare fuoco?
La ragazza non sa dirlo con sicurezza: «Non si sa se sono stati loro, ma avendo visto, sentito e poi l’incendio, i dubbi ti vengono».
Una testimonianza che potrebbe essere molto utile ai carabinieri, visto che ancora non c’è una risposta certa dai vigili del fuoco sulle cause dell’incendio. Se è stato doloso, insomma, l’innesco non è stato trovato.
All’arrivo dei pompieri, la situazione era già compromessa, e la principale preoccupazione dei vigili del fuoco è stata quella di evitare che le fiamme si estendessero agli edifici vicini. Non lontano c’è anche un asilo. L’opera di spengimento dell’incendio è andata avanti per tutta la notte e le prime luci dell’alba hanno illuminato un panorama sconfortante, fatto di macerie e merce carbonizzata.
All’interno del magazzino, su una superficie di circa mille metri quadrati, erano infatti custoditi filati pregiati, che sono andati in fumo, e il calore dell’incendio ha fatto crollare anche il tetto.
L’opera dei vigili del fuoco è poi proseguita per tutta la mattina con lo smassamento del materiale carbonizzato per evitare che prendesser fuoco di nuovo.
Intanto sull’incendio della scorsa notte indagano i carabinieri della Tenenza di Montemurlo.
Paolo Nencioni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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