Il Tirreno

Pistoia

Alessio Colomeiciuc verso la presidenza della nuova Caripit

di Fabio Calamati

La Fondazione ha scelto il successore di Gabriele Zollo Avvocato, 56 anni, per 6 è stato consigliere di Carifirenze

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PISTOIA. Giochi ormai fatti per il futuro della Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, anzi Cassa di risparmio di Pistoia e Lucchesia, come si chiamerà dopo l’estate. A presiedere l’istituto di credito di via Roma sarà chiamato l’avvocato Alessio Colomeiciuc, 56 anni compiuti pochi giorni fa, dal 2003 al 2008 membro del consiglio di amministrazione della Cassa di risparmio di Firenze.

Il nome di Colomeiciuc, che passava di bocca in bocca già da mesi, è emerso con chiarezza nei giorni scorsi in una serie di riunioni riservate e informali, in preparazione all’assemblea dei soci della Cassa di risparmio, convocata per lunedì 11. È in quella sede che verrà eletto il nuovo consiglio di amministrazione della banca, con 7 membri: 2 espressi dal socio pistoiese, la Fondazione Caripit, che possiede il 20% del capitale della banca, gli altri 5 dal gruppo Intesa Sanpaolo attraverso la controllata Cassa di risparmio di Firenze, che ha in portafoglio il resto del pacchetto azionario. Ma i patti parasociali sottoscritti a dicembre tra i due soci assicurano che è tra i due “pistoiesi” che verrà scelto il presidente, vale a dire il successore di Gabriele Zollo, dal 2000 sulla poltrona più alta della banca cittadina.

Ancora non c’è niente di ufficiale, bene chiarirlo, ma le notizie che trapelano autorizzano a pensare che la convergenza su Alessio Colomeiciuc come futuro presidente sia pressoché completa.

L’altro nome forte emerso nei mesi scorsi era quello di Roberto Poli, 74 anni, ex presidente dell’Eni. Manager di grande valore, conosciutissimo a Milano, e quindi dai soci di maggioranza di Intesa Sanpaolo. Il principale problema, per Poli, era però l’età, considerata troppo elevata soprattutto dal socio di maggioranza. Sfumata anche la possibilità di un altro incarico per Gabriele Zollo, ecco che la strada davanti ad Alessio Colomeiciuc non ha più ostacoli.

Professionista stimato, il presidente “in pectore” di Caripit ha un rapporto di fiducia con Ivano Paci, presidente della Fondazione Cassa di risparmio. Fu proprio Paci a nominare Colomeiciuc nel giugno 2003 all’interno del consiglio di amministrazione della Cassa di risparmio di Firenze. All’epoca l’istituto pistoiese possedeva infatti una partecipazione nel capitale della consorella fiorentina, precisamente il 3,7% del capitale. Nel febbraio 2008 avvenne la permuta con azioni di Intesa Sanpaolo, nell’operazione che portò il colosso del Nord ad avere il controllo della maggioranza del capitale della banca fiorentina. A quel punto Colomeiciuc si dimise dal cda.

Saranno anni molto impegnativi, quelli che aspettano l’avvocato pistoiese. L’accordo stretto a dicembre tra Fondazione e Intesa Sanpaolo disegna infatti un futuro di crescita per la Caripit, che rimarrà l’unica insegna del gruppo a presidiare le province di Pistoia, Lucca e Massa (di qui anche il nuovo nome), assorbendo 18 filiali di Intesa Sanpaolo e 25 della Carifirenze, in base all’aumento di capitale che sarà formalmente votato proprio lunedì prossimo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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