Il Tirreno

Pistoia

Vincoli sull’Ombrone si apre alle osservazioni

di Fabio Calamati
Vincoli sull’Ombrone si apre alle osservazioni

L’Autorità di Bacino disposta ad esaminare valutazioni tecniche sulle mappe per eventuali incongruenze od errori. Nuova riunione in commissione

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PISTOIA. La piana pistoiese è invasa dal colore giallo nelle nuove carte della pericolosità idraulica del Pai, il Piano assetto idrogeologico dell’Autorità di bacino dell’Arno. Quel giallo significa “rischio idraulico molto elevato” (la sigla corrispondente è Pi4, massimo valore di una scala che parte, ovviamente, da Pi1) ed è la novità più eclatante delle nuove mappe. Soprattutto, quel giallo significa pesanti ostacoli alla costruzione ex novo o all’ampliamento di edifici e infrastrutture che possono avere dei problemi in presenza di allagamenti e alluvioni.

Le nuove mappe sono state ottenute dall’Autorità di bacino grazie all’uso di modelli idraulici più precisi rispetto al passato e soprattutto ad una campagna di rilievi fotogrammetrici molto dettagliata, che ha consentito di scattare una foto estremamente precisa della piana pistoiese e del possibile rischio alluvioni.Inutile dire che tanti vivaisti sono saltati sulla seggiola quando hanno visto le nuove carte: i progetti di espansione in questo modo si fanno molto più onerosi, perché e di questa preoccupazione le associazioni agricole si sono fatte portavoce. Di tutto questo si è parlato nella riunione dell’altro ieri della prima commissione del consiglio comunale, per l’occasione allargata ai rappresentanti dell’Autorità di bacino, delle associazioni agricole e ambientaliste.

«È emerso – spiega il presidente della commissione, Alessandro Capecchi (Pdl) – che l’Autorità, che aveva annunciato la volontà di rivedere le mappe già dal 2010, ha nel frattempo incontrato quasi tutti i Comuni. Ma con i residenti e le aziende non c’è stato coinvolgimento e ora i termini per le osservazioni sono scaduti. Le maggiori critiche per la mancata pubblicizzazione si sono appuntate su Provincia e Distretto vivaistico».

Anche se i termini formali sono stati rispettati, la commissione di martedì ha ribadito che il nuovo Pai sta nascendo senza il coinvolgimento di chi sulla piana ci vive e ci lavora.

«L’Autorità di bacino – riprende Capecchi – si è detta comunque disponibile a esaminare osservazioni tecniche alle mappe, cioé presunte incongruenze o errori. Il Comune dovrebbe però farsi collettore di queste osservazioni, assumendo un ruolo attivo».

Per intanto, la commissione consiliare verrà riconvocata entro una quindicina di giorni, e questa volta dovrebbero essere invitati anche Provincia e Consorzio di bonifica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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