Il presidio
Vincoli sull’Ombrone si apre alle osservazioni
L’Autorità di Bacino disposta ad esaminare valutazioni tecniche sulle mappe per eventuali incongruenze od errori. Nuova riunione in commissione
PISTOIA. La piana pistoiese è invasa dal colore giallo nelle nuove carte della pericolosità idraulica del Pai, il Piano assetto idrogeologico dell’Autorità di bacino dell’Arno. Quel giallo significa “rischio idraulico molto elevato” (la sigla corrispondente è Pi4, massimo valore di una scala che parte, ovviamente, da Pi1) ed è la novità più eclatante delle nuove mappe. Soprattutto, quel giallo significa pesanti ostacoli alla costruzione ex novo o all’ampliamento di edifici e infrastrutture che possono avere dei problemi in presenza di allagamenti e alluvioni.
Le nuove mappe sono state ottenute dall’Autorità di bacino grazie all’uso di modelli idraulici più precisi rispetto al passato e soprattutto ad una campagna di rilievi fotogrammetrici molto dettagliata, che ha consentito di scattare una foto estremamente precisa della piana pistoiese e del possibile rischio alluvioni.Inutile dire che tanti vivaisti sono saltati sulla seggiola quando hanno visto le nuove carte: i progetti di espansione in questo modo si fanno molto più onerosi, perché e di questa preoccupazione le associazioni agricole si sono fatte portavoce. Di tutto questo si è parlato nella riunione dell’altro ieri della prima commissione del consiglio comunale, per l’occasione allargata ai rappresentanti dell’Autorità di bacino, delle associazioni agricole e ambientaliste.
«È emerso – spiega il presidente della commissione, Alessandro Capecchi (Pdl) – che l’Autorità, che aveva annunciato la volontà di rivedere le mappe già dal 2010, ha nel frattempo incontrato quasi tutti i Comuni. Ma con i residenti e le aziende non c’è stato coinvolgimento e ora i termini per le osservazioni sono scaduti. Le maggiori critiche per la mancata pubblicizzazione si sono appuntate su Provincia e Distretto vivaistico».
Anche se i termini formali sono stati rispettati, la commissione di martedì ha ribadito che il nuovo Pai sta nascendo senza il coinvolgimento di chi sulla piana ci vive e ci lavora.
«L’Autorità di bacino – riprende Capecchi – si è detta comunque disponibile a esaminare osservazioni tecniche alle mappe, cioé presunte incongruenze o errori. Il Comune dovrebbe però farsi collettore di queste osservazioni, assumendo un ruolo attivo».
Per intanto, la commissione consiliare verrà riconvocata entro una quindicina di giorni, e questa volta dovrebbero essere invitati anche Provincia e Consorzio di bonifica.
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