Il Tirreno

Pistoia

Bilancio 2011 in rosso per il Comune Mancano 1,3 milioni

di Fabio Calamati
Bilancio 2011 in rosso per il Comune Mancano 1,3 milioni

Colpa del cedimento di un solaio al Polo universitario che ha frenato la vendita dell’edificio alla Fondazione Caripit

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PISTOIA. Ma come si è chiuso il bilancio 2011 del Comune? Presentando le previsioni dei conti di Palazzo di Giano, il sindaco Bertinelli e l’assessore Daniela Belliti hanno riferito di un disavanzo di 1,3 milioni di euro, che la nuova giunta punta a riassorbire per intero quest’anno, senza “spalmare” il debito su tre anni consecutivi, come pure è consentito fare.

Viceversa, in diverse occasioni l’ormai ex sindaco Renzo Berti aveva parlato di «disavanzo azzerato» e di conti 2011 chiusi addirittura «con un saldo positivo di oltre un milione di euro». Allora? Chi ha ragione? Oppure le due giunte che si sono scambiate il testimone alla guida del Comune hanno fatto come Prodi e Berlusconi, che ripetutamente, quando l’uno andava al governo, scopriva il “buco” nei conti che l’altro gli aveva occultato?

In realtà è tutta colpa di una delle operazioni straordinarie su cui la giunta Berti aveva basato la chiusura del bilancio 2011, precisamente la vendita alla Fondazione Cassa di risparmio del Polo universitario, sede dell’Uniser. L’operazione vale 2,7 milioni di euro, si farà senz’altro, ma non è stato possibile chiuderla in tempo utile per inserirla nel consuntivo 2011, che così è finito in rosso.

I contatti tra Fondazione e Comune per il passaggio di proprietà del Polo universitario (cioè l’edificio dove si tengono le lezioni, l’ex Centro Pistoia Fiere) duravano da mesi quando Palazzo di Giano ha deciso di aprire una gara per trovare acquirenti. Come era prevedibile, l’unica offerta arrivata è stata quella della Fondazione, interessata all’acquisto dell’edificio dove si svolgono le attività del polo universitario di Uniser, di cui la stessa Fondazione è uno dei soci più importanti.

L’allungamento dei tempi è colpa del cedimento di una porzione di intonaco e laterizio del solaio del secondo piano dell’edificio. L’incidente è avvenuto giusto pochi giorni prima della firma del contratto. Tutto questo, ovviamente, ha impedito di formalizzare il passaggio di proprietà: il Comune ha cioè dovuto garantire il ripristino della piena agibilità dell’edificio. In altre parole, la giunta Berti – con uno dei suoi ultimi provvedimenti – è dovuta correre ai ripari approvando un progetto urgente di manutenzione straordinaria, del costo di 249.000 euro e trovando i fondi necessari per far partire i lavori.

Conclusi quelli, l’affare finalmente andrà in porto. Lo garantisce l’accordo stipulato il 30 dicembre 2011 tra Comune e Fondazione Caripit.

La vendita del Polo universitario sarà sostanzialmente l’unica alienazione patrimoniale prevista quest’anno. I soldi incassati dalla Fondazione serviranno così a ripianare subito il disavanzo 2011, oltre che a completare la copertura (per 1,2 milioni) del pagamento della quota capitale dei mutui stipulati negli anni passati dall’amministrazione comunale.

Tutto questo si vedrà meglio quando la giunta Bertinelli porterà in approvazione il rendiconto 2011, che è sostanzialmente già pronto ma attende di passare per il dibattito in commissione e poi per l’esame del consiglio comunale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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