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Pistoia

Scuole superiori, via libera ai poli tecnico e agrario

Scuole superiori, via libera ai poli tecnico e agrario

Approvato all’unanimità dal consiglio provinciale l’atto di indirizzo che prevede l’accorpamento degli istituti Fedi-Pacinotti e Anzillotti-De Franceschi

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PISTOIA. È stata approvato all'unanimità dal consiglio provinciale l'atto di indirizzo sulla rete scolastica provinciale. La proposta dell’assessore Paolo Magnanensi contiene tra l’altro la creazione di due poli scolastici, uno tecnologico, costituito accorpando l'istituto tecnico industriale Fedi e l'istituto professionale Pacinotti, e l'altro agrario, costituito dall'istituto tecnico Anzillotti di Pescia e dal De Franceschi di Pistoia. Sulla base di questo atto di indirizzo il consiglio provinciale sarà chiamato a votare la programmazione della rete scolastica e il dimensionamento degli istituti secondari superiori per l’anno scolastico 2013-14.

La scelta dei due nuovi poli è già stata contestata dai sindacati scuola. La Provincia sottolinea, nella nota stampa diffusa ieri, che «la scelta risponde alle ultime normative a livello nazionale in materia di autonomia scolastica, con la volontà di preservare le peculiarità formative e valorizzare le specificità degli istituti in questione».

«Si è trattato di un percorso partecipato, nel corso del quale è stata data voce a tutti i soggetti interessati, raccogliendo le varie opinioni, sia le critiche che i consensi – ha sottolineato Paolo Magnanensi durante il dibattito – adesso il consiglio provinciale ha espresso parere favorevole e unanime alla proposta, mettendo al centro dell'attenzione le esigenze degli allievi e delle loro famiglie e dando valore all'autonomia dei due poli scolastici. L'obbiettivo è quello di garantire una continuità di programmazione e un percorso scolastico il più possibile integrato con il territorio. In questo modo, infatti, si fornisce uno strumento concreto per una progettazione più lineare, senza soluzione di continuità, superando di fatto la problematiche delle reggenze annuali. Mi preme ringraziare tutti coloro che hanno collaborato a questo percorso e, in particolare, i presidenti delle due conferenze zonali, Elena Becheri e Pierluigi Galigani».

Per alcune forze politiche, comunque, il voto favorevole non è stato una scelta facile. Lo testimonia la nota della Federazione della sinistra, che sottolinea come la scelta dei due poli sia da considerare la migliore, avendo a che fare con il limite minimo di 600 iscritti per scuola previsto dall’attuale normativa.

Ma questo «non può cancellare le preoccupazioni relative all’occupazione e al diritto allo studio». FdS ricorda l’accorpamento dello scorso anno tra gli istituti Fedi e Fermi, «si è poi proceduto alla cancellazione di 8 posti di lavoro Ata. Un precedente grave, che impone alla Provincia e alla Regione di impegnarsi a evitare che possa accadere anche con i nuovi accorpamenti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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