Italia
Gare, il Comune vara un’unità di controllo. Conti agli arresti domiciliari
Sei mesi per verificare la situazione e dettare le regole. Il sindaco di Pistoia, Bertinelli, duro sulla passata gestione dei lavori pubblici. Intanto il tribunale del riesame ha disposto gli arresti domiciliari per Paolo Conti, ex presidente della Cmsa
Un’unità speciale che monitori e definisca i rapporti fra Comune e imprese private. Parlando al consiglio comunale, ieri pomeriggio, il sindaco Samuele Bertinelli ha presentato l’ultimo provvedimento per la trasparenza nei rapporti tra Comune e aziende. Composta dal segretario generale Raffaele Pancari, dagli architetti Laura Panerai e Stefano Bartolini e dalle dottoresse Ilaria Andreini e Giovanna Spagnesi, l’unità porterà avanti per sei mesi analisi puntuali e definitive nei confronti di tutti gli atti che legano economicamente la pubblica amministrazione ai privati.
È l’ultima iniziativa della giunta Bertinelli dopo l’esplosione dell’inchiesta Untouchables, che l’11 giugno ha spedito agli arresti, tra gli altri, il responsabile dei lavori pubblici comunali Marcello Evangelisti, accusato di corruzione concussione e turbativa d’asta. Tre gli obiettivi che questa unità dovrà prefiggersi da qui al 15 gennaio 2013, data di consegna della relazione conclusiva alla giunta: «Monitoraggio ed analisi di tutte le procedure di affidamento dei lavori pubblici in corso; predisposizione di schemi per procedure di affidamento dei lavori pubblici da avviare; analisi delle norme regolamentari dell’ente in materia e individuazioni di eventuali criticità». Misure dure, ma il sindaco non ha risparmiato critiche alla precedente gestione dei lavori pubblici a Palazzo di Giano.
Intanto ieri attorno alle 13 ha potuto fare rientro nella sua casa di Montecatini Paolo Conti, l’ex presidente della Coop muratori sterratori e affini, arrestato lunedì 11 giugno nell’ambito dell’inchiesta “Untoucha bles”. Conti, detenuto da ormai due settimane, ha ottenuto dal tribunale del riesame di Firenze l’attenuazione della misura cautelare con la trasformazione della detenzione in carcere in arresti domiciliari. Una decisione in cui sicuramente hanno avuto un peso i problemi di salute di Paolo Conti.
Conti era stato interrogato il giorno dopo l’arresto dal gip Roberto Tredici, alla presenza del pm Francesco Sottosanti, ma si era avvalso della facoltà di non rispondere. Una decisione – come spiegò lo stesso avvocato Lucibello – dettata anche dalla mole degli atti dell’inchiesta, circa novemila pagine strapiene di intercettazioni. Secondo la procura, la Cmsa di Conti, insieme ad un nutrito gruppo di altre aziende edili, partecipava da anni a gare d’appalto truccate al Comune di Pistoia e in alcuni altri enti pubblici, ottenendo vittorie “teleguidate” grazie agli interventi illegittimi di un gruppo di funzionari pubblici, tra i quali il responsabile lavori pubblici del Comune di Pistoia Marcello Evangelisti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
