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Bagno e tintarella? I pistoiesi tornano sulle rive del fiume
Boom di presenze lungo il corso dell’Ombrone: «Si sta bene nel verde, costa meno e non si devono fare lunghe file»
PISTOIA. Nell'estate pistoiese 2012 sembra tornare un classico mai passato di moda, ma che quest'anno ha riconquistato in massa grandi e piccini. Il classico in questione è fare il bagno nel fiume: dall'Isonzo, al Metauro, all'Arno, e chi più ne ha più ne metta, fino all'Ombrone pistoiese fare il bagno in acqua dolce è senz'altro una cosa d'altri tempi, ma che piace anche a molti pistoiesi. E' proprio il tratto dell'Ombrone ad essere stato preso d'assalto nelle ultime settimane da persone di ogni età. Soprattutto durante i fine settimana sulle tranquille sponde del fiume, fra sassi e arbusti, si possono scorgere tavolini da campeggio, stuoie stese al sole, e a volte anche qualche ombrellone, ma soprattutto molti ragazzi, adulti e bambini fare il bagno. Un ritorno alla natura, che diventa alternativa reale, insieme alle piscine, alla calura cittadina.
Ma perchè scegliere il fiume, invece che una comoda piscina? «Fare il bagno nel fiume è bello – racconta Denise Menchetti, 14anni – mi piace molto di più stare fra la natura, andare sott'acqua e prendere i sassi di fiume. Stare nel verde è molto meglio». Come Denise, la pensano anche gli altri bagnanti che domenica scorsa si tuffavano o prendevano il sole sui massi del corso d'acqua. «Le piscine sono meglio, ma il fiume è una cosa diversa - spiegano invece Matteo Mellini e Filippo Giorgetti - è più tranquillo e intimo. Confronto a tempo fa poi, c'è più gente forse perché la zona è più curata e anche più accessibile».
C'è il sole, c'è l'acqua fresca nella quale tuffarsi, c'è la natura, c'è il risparmio. E qualcuno porta anche il cane. Ci sono cartelli che vietano di lasciare liberi gli animali per evitare che disturbino chi fa il bagno o prende il sole e per una questione igienica. Ma non tutti rispettano alla lettera le norme.
In ogni caso i motivi di attrazione sono parecchi, come spiegano i frequentatori dell’Ombrone.
«Ci torniamo spesso perchè io sono cresciuto facendo il bagno in fiume. Penso che sia tanto frequentato anche per la questione economica. La gente poi non ha voglia di fare file in autostrada» commenta Roberto Agostini. Molti sono anche coloro che sono diventati frequentatori abituali, o si stanno già organizzando per tornare: «A noi sinceramente piace molto venire qui e ci torneremo – spiegano Alessio Sorbi, Danya Nencini e Alessia Cambise – scegliamo di venire qui perchè non si spende niente, per risparmiare, ma anche perchè è bello fare il bagno nel fiume».
I gruppi di giovani che risalgono dalle sponde e dai sassi sono molti: «E' bello qui, si è scelto di venire anche perchè non si paga nulla – commentano Andrea Vettori, Davide Palandri, Dario del Pero e Lorenzo Berti – forse è quasi meglio della piscina, sei più libero in tutto e l'acqua è fresca. Torneremo sicuramente». Anche le famiglie con bambini sono intenzionate a tornare: «Qui si può stare anche solo un'oretta, invece che tutto il pomeriggio» dice mamma Angela. Insomma, un classico che ritorna, ma che soprattutto porta fuori di casa le persone, le fa incontrare, e lascia che uno spazio cittadino, come quello del fiume che spesso rischia di essere abbandonato, venga ripopolato e vissuto dai cittadini.
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