Il Tirreno

Pistoia

Capostrada piange il suo prof «Un uomo di grande valore»

di Francesco Albonetti
Capostrada piange il suo prof «Un uomo di grande valore»

Dolore e incredulità nella frazione e all’ateneo fiorentino per la tragica morte di Fabrizio Briganti L’uomo, 54 anni, lascia la moglie Carmela e la figlia Alice, impegnata con la maturità scientifica

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PISTOIA. Dolore e incredulità a Capostrada per la scomparsa di Fabrizio Briganti, il docente universitario di 54 anni morto venerdì pomeriggio cadendo sulle pietre del sentiero Kaiserjagerche, che porta alla cima del monte Lagazuoi nelle Dolomiti bellunesi, che stava percorrendo insieme ad un gruppo di amici della sezione trekking del circolo dipendenti dell’università di Firenze. La salma di Briganti, fino a ieri sera si trovava ancora nella cappella mortuaria di Cortina d’Ampezzo, già a disposizione dei familiari come aveva deciso il magistrato dalla stessa serata di venerdì. Briganti non aveva l’attrezzatura alpinistica, ma per quel sentiero molto frequentato non occorreva. L’incidente è stato tragico quanto banale: il professore di chimica e farmacia è scivolato all’indietro mentre saliva una scala a pioli di metallo, un percorso che Briganti era in grado di compiere agevolmente, in quanto aveva seguito anche dei corsi di roccia. Per questo non è stata ancora esclusa l’ipotesi di un malore.

Fabrizio Briganti lascia la moglie Carmela e la figlia Alice, che proprio in questi giorni è impegnata nell’esame di maturità al liceo scientifico Amedeo Duca d’Aosta. Lascia anche un fratello ed entrambi i genitori. Nella frazione pistoiese il professore di farmacia viene ricordato come una persona riservata ma al tempo stesso che sapeva scherzare e stare in compagnia. «Quando era ragazzo giocavamo insieme – racconta un conoscente – colpiva la sua intelligente. Ora la sua vita era molto proiettata verso l’università, per cui si vedeva meno. Una persona per bene, ricordo che qualche anno fa rifece tutto l’orto per il babbo. Dispiace davvero tanto».

Del funerale dovrebbe occuparsene la Misericordia, che è in contatto con un’associazione di servizi funebri di Cortina d’Ampezzo. E’ molto probabile che vengano svolti nella chiesa parrocchiale di Capostrada, guidata da don Hyacinthe, distante poche decine di metri dall’abitazione di Briganti. La notizia della scomparsa del professore pistoiese si è presto diffusa anche nell’ambiente universitario del polo di Sesto Fiorentino, dove Briganti insegnava chimica generale ed inorganica presso la facoltà di farmacia e svolgeva ricerca di laboratorio. Era anche delegato della facoltà di farmacia per le attività informatiche. A nome dei colleghi e degli studenti, interviene la professoressa Sandra Furlanetto, che collaborava con lui: «Gli studenti del suo corso lo ricordano con affetto come una tra le figure più simpatiche e competenti del corso di studi. I colleghi della facoltà di farmacia con profonda commozione e sincero affetto ricordano Fabrizio come persona di grande valore scientifico e umano».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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