Il Tirreno

Pistoia

I pistoiesi vivono sempre più a lungo

di Eleonora Ferri

Sale a 85,2 anni la longevità delle donne, mentre gli uomini arrivano a 80,6. Il check up allo stato di salute in provincia

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PISTOIA. I pistoiesi si confermano la popolazione più longeva d'Italia, e usano molto i servizi socio-sanitari pubblici.

A portare la buona novella sono i dati presentati dall'Ausl3 che, attraverso le analisi demografiche e delle risorse dell'azienda sanitaria pistoiese, raccontano lo stato di salute dei pistoiesi.

Partiamo dai dati più confortanti.

Donne longeve. Aumenta la speranza di vita nella provincia, con dati che superano quelli regionali e nazionali: in particolare per quanto riguarda le donne, che hanno una speranza di vita di 85,2 anni, uno in più rispetto all'anno scorso (contro gli 84,6anni della media regionale e gli 84,1 di quella nazionale).

Anche gli uomini si difendono. Ma anche gli uomini non sono da meno, e vivono in media fino 80, 6 anni (contro una media regionale di 79,8 e una nazionale di 79anni).

Si allunga la vita anche per chi ha più di 65anni, e ad aumentare sono anche i "grandi anziani", ovvero i cittadini con più di 85anni (che sono il 3,3% della popolazione).

Si vive quindi più a lungo sul territorio pistoiese, ma com'è la qualità della vita?

Troppo sedentari. Secondo i dati Asl, i pistoiesi non sono certo una popolazione di atleti.

Risulta infatti che ben il 22,46% della popolazione sia sedentaria, mentre gli obesi sono il 3,81% (contro una media regionale del 8,05%).

In linea con i dati regionali invece le percentuali dei bevitori e fumatori a rischio, soprattutto nei giovani(25,32% fumatori e 13,24% bevitori a rischio).

«Ci interessava mettere in risalto l'obiettivo della nostra attività: migliorare la salute della città - spiega Bruno Cravedi, commissario dell'Azienda sanitaria 3 - il contributo che l'organizzazione sanitaria dà sul benessere dei cittadini, incide per il 40%, accanto a fattori genetici, ambientali e stili di vita».

L’incidenza del diabete. Fra le malattie che colpiscono maggiormente i cittadini c'è il diabete (sono infatti 14.354 i soggetti che ne sono affetti), mentre sono 6.051 gli abitanti affetti da bronchite cronica/enfisema e 3.242 quelli ipertesi.

Le principali cause di morte. Ma fra le cause maggiori di mortalità troviamo le patologie dell'apparato circolatorio e i tumori.

Il ricorso ai farmaci. Ogni pistoiese ha speso in un anno circa 159,2 euro per i medicinali (l'Asl 3 continua a caratterizzarsi per il massiccio uso di antidepressivi).

Fra i dati riportati dall'azienda sanitaria ci sono anche quelli di prevenzione e screening: la copertura vaccinale ha raggiunto ormai il 94,62%dei bambini, mentre i risultati dei tre screeening oncologici (mammografico, ma soprattutto cervice uterina e colon retto) sono buoni, ma al di sotto della media regionale.

Gli infortuni sul lavoro. Gli incidenti sul lavoro (maggiormente in edilizia, agricoltura, strada e spazi di circolazione/manovra di mezzi e carichi) rimangono stabili.

Circa 2.849 è stato il numero degli infortuni denunciati e definiti nel 2010, mentre sono 2 gli infortuni mortali registrati in edilizia nel 2011 (contro i 5 registrati nel 2010).

Gli infortuni dei lavoratori stranieri (nella nostra provincia si registra un'incidenza degli avviamenti al lavoro degli stranieri del 23,7% superiore alla media regionale del 21,7%) sono stati 740 solo nel 2009.

«Dal 2001 gli infortuni sono in calo costante - spiega il dottor Pietro Gabrielli - anche se ci sono meno ore di lavoro, siamo passati dai 6818 del 2001 ai 4277 del 2010.

«Un altro ambito di prevenzione nel quale operiamo è quello delle malattie professionali sulle quali al momento c'è una forte attenzione della regione Toscana».

Il ricorso alle strutture Asl. Dai dati emerge anche che i pistoiesi usano molto la sanità pubblica: sono 300.000 le persone che sono andate al Laboratorio di Analisi in un anno, 1.235 le utenze del Consultorio Giovani (di cui 995 visite per contraccezione), mentre diminuiscono gli accessi al Pronto Soccorso (104.261 in un anno).

Infine, la popolazione pistoiese è sempre in crescita, grazie soprattutto all'incremento migratorio (+5,8%).

Sono 27.088 i cittadini stranieri residenti sul territorio, in aumento quelli sotto i 18anni che sono 5.718 (1 alunno su 10 a scuola è straniero e 441 sono i bambini nati negli ospedali di Pistoia e Pescia).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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