Il Tirreno

Pistoia

Dai sindacati della scuola un no al polo tecnico e al polo agrario

di Eugenio Fagnoni
Dai sindacati della scuola un no al polo tecnico e al polo agrario

Cgil, Cisl e Uil contrari agli accorpamenti degli istituti di Pistoia e Pescia relativi ai due indirizzi «Sarebbero sovradimensionati e comunque va tutelata una specificità che è una risorsa»

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PISTOIA. Stop agli accorpamenti nelle scuole superiori della provincia anche se sono sotto i parametri di legge per rimanere singoli: la loro specificità è una risorsa e va tutelata.

L’appello arriva dai Cgil, Cisl e Uil con un documento congiunto a firma di Alessandra Biagini ( Cisl Scuola), Alberta Bresci ( Cgil Scuola ) e Giuseppe D’Aprile ( Uil Scuola). Dopo avere ricordato che negli ultimi anni la scuola pistoiese ha subito consistenti tagli dovuti alla riforma, i sindacati fanno presente che «una riflessione particolare meritano le tipologie di scuole che, pur sottodimensionate rispetto ai parametri, presentano specificità tali da rendere difficili il loro accorpamento sia pure nell’ambito del medesimo ordine e grado di istruzione. Ciò è vero in particolare per quelle istituzioni scolastiche comprensive di convitti o aziende agrarie di assai complessa gestione nel nostro territorio (il riferimento è al Tecnico agrario di Pescia ed al professionale Agrario di Pistoia ndr). Per questo motivo , fin dal 1997 , è stato sostenuto da tutti (Provincia, scuola, organizzazioni Sindacali e professionali) il mantenimento dell’autonomia nelle diverse fasi di riorganizzazione della rete scolastica, pur essendo questi al di sotto di parametri previsti».

Nel documento quindi si prende posizione, sia sulla proposta di polo tecnico che su quella di polo agrario. «La proposta di unire – affermano i confederali della scuola – in un polo tecnico» l’Istituto tecnico industriale e l’Istituto professionale Pacinotti , giunge in una fase immediatamente successiva al recente dimensionamento che ha visto l’unificazione dello stesso Istituto tecnico industriale con l’Istituto per geometri e porterebbe alla costituzione di un “ maxi-istituto” in quanto dovrebbero convivere più indirizzi, Laboratori complessi ed un numero di allievi superiore a 1.600, suddivisi su tre sedi. Inoltre l’attuale normativa sulla determinazione degli organici del personale Ata fissa a 1.200 alunni il tetto massimo per il calcolo dell’organico. In un eventuale maxi-istituto dislocato su tre sedi verrebbe meno anche la possibilità di sorveglianza degli alunni».

Esprimono pertanto parere negativo al polo tecnico perché si andrebbe a costituire un istituto sovradimensionato. Sul polo agrario «frutto dell’unificazione del tecnico di Pescia e del professionale di Pistoia, Cisl, Cgil e Uil scuola invece esprimono la loro contrarietà perché rischia di «mortificare le peculiarità di ciascun istituto: uno specializzato nel florovivaismo e nell’olivicoltura, radicato nell’area Valdinievole e proiettato verso la Lucchesia, da cui proviene in parte l’utenza, e l’altro specializzato nel vivaismo e nella frutticoltura collocato nell’area pistoiese e proiettato verso la piana e la zona pratese».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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