«Città offesa dalle violenze al Cip Ciop»
Al processo l’avvocato Turco parla a nome del Comune, parte civile
«Pistoia, città dei bambini e delle bambine, è stata offesa dai gravissimi fatti commessi nell'asilo Cip Ciop». Lo ha detto Cecilia Turco,legale del Comune, parlando durante il processo con rito abbreviato a carico di Anna Laura Scuderi e Elena Pesce, le due maestre dell'asilo privato imputate di maltrattamenti in concorso aggravati da lesioni psichiche gravi ai danni dei bambini loro affidati. Per le imputate il pm Silvio Franz ha chiesto otto e sei anni di reclusione. «Il Comune - ha detto Turco - si è costituito parte civile per il danno morale e di immagine alla comunità di Pistoia. La vicenda ha provocato sofferenza nella comunità perchè l' amministrazione ha sempre fatto della tutela del benessere psicofisico dei bambini un principio».
L'avvocato Mauro Gradi di Genova ha chiesto il risarcimento «dei rilevantissimi danni ai bimbi e ai loro familiari» e che il giudice disponga d'ufficio «l'esclusione del Comune di Pistoia come parte civile o il non riconoscimento di un danno risarcibile al Comune, che ha concorso colposamente con gravi omissioni a determinare tale danno». Il processo è stato rinviato al 27 giugno, con le difese delle due imputate. La sentenza è prevista dopo l'estate .
Rinviata all'autunno anche l'udienza sulla richiesta di archiviazione da parte del pm per il sindaco di Pistoia Renzo Berti, indagato per omessa denuncia.
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