Il Tirreno

Pistoia

L’AVVOCATO MAZZONE

Più complessi i procedimenti che coinvolgono le banche

PISTOIA. Quando nel 2010 fu istituito il procedimento della mediazione, furono proprio gli avvocati di tutta Italia ad alzare le barricate più alte per ostacolare il nuovo iter di conciliazione...

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PISTOIA. Quando nel 2010 fu istituito il procedimento della mediazione, furono proprio gli avvocati di tutta Italia ad alzare le barricate più alte per ostacolare il nuovo iter di conciliazione civile e commerciale.

Motivo?

La paura da parte degli esponenti della categoria di perdere clienti che, messi nella condizione di poter scegliere, avrebbero potuto abbandonare in massa gli studi dei professionisti forensi.

La temuta diaspora non c’è stata, anzi.

A Pistoia il boom di richieste della mediazione arriva proprio tramite l’organismo di conciliazione forense, di cui è responsabile l’avvocato Sergio Mazzone:

«Quella battaglia a livello nazionale fu figlia di una cattiva informazione – afferma –. Non eravamo contrari alla mediazione in quanto tale.

«La nostra unica preoccupazione era che la conciliazione, di tipo obbligatorio, diventasse troppo onerosa per il cittadino».

Dall’ottobre del 2011 l’organismo dell’ordine pistoiese ha ricevuto 170 richieste di mediazione.

Più della metà solo in questi primi sei mesi del 2012.

«I procedimenti più difficili sono quelli che coinvolgono istituti bancari, compagnie assicurative, aziende sanitarie – conclude l’avvocato Mazzone – in quel caso, anche solo sedersi a un tavolo per cominciare la mediazione, è una vittoria.

«Preferiscono difendersi direttamente in giudizio». (l.g.)

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