In aumento le domande per la mediazione civile
Sono già un’ottantina le procedure avviate nei primi sei mesi di quest’anno dalla Camera di Commercio e dall’Ordine degli Avvocati della provincia
PISTOIA. In controtendenza col flop nazionale (-60% di liti rispetto alle stime del Ministero), in città le domande aumentano e i pistoiesi stanno cominciando a prendere sempre più confidenza con il nuovo istituto della mediazione civile: già un’ottantina le procedure avviate in questi primi sei mesi dalla Camera di Commercio e dall’Ordine degli avvocati della città. Numero che raddoppia se si prendono in considerazione anche le richieste presentate alla fine del 2011.
La mediazione civile e commerciale, che ha disciplinato in modo organico, sostituendola, la tradizionale conciliazione, è stata introdotta dal decreto legislativo 28 del 2010 (entrato in vigore nel marzo dello scorso anno): una riforma che si affianca a quella del processo civile e che ha come obiettivo principale quello di ridurre il flusso in ingresso di nuove cause nel sistema giustizia, offrendo al cittadino uno strumento più semplice e veloce, con tempi e costi certi.
Come funziona. Due soggetti devono risolvere una controversia civile o commerciale: una successione ereditaria, una lite condominiale, una richiesta di risarcimento danni per una colpa medica, una controversia contro una compagnia telefonica o assicurativa, oppure una banca.
Il mediatore, soggetto terzo e imparziale, assiste le parti cercando di favorire un accordo soddisfacente per entrambe.
Il mediatore può essere un avvocato, un libero professionista esperto in materia, un privato cittadino che, in seguito a un lungo percorso formativo, è diventato mediatore.
A chi rivolgersi. La mediazione può svolgersi presso enti pubblici o privati, iscritti nel registro tenuto presso il Ministero della giustizia e che erogano il servizio di mediazione nel rispetto della legge.
A Pistoia gli enti pubblici riconosciuti sono tre: Camera di Commercio, Ordine degli avvocati, Ordine dei commercialisti. In più ci sono quattro enti privati.
Camera di Commercio e Ordini hanno uno specifico elenco, composto da avvocati o esperti, ognuno specializzato in un determinato settore, ai quali rivolgersi per procedere alla mediazione: quelli iscritti all’organismo di conciliazione forense dell’ordine sono 69; quelli iscritti nell’albo della Cciaa sono 64.
Come si avvia. Il procedimento di mediazione si attiva compilando un apposito modulo scaricabile dal sito internet della camera di commercio, rivolgendosi agli uffici dell’ente, oppure attraverso il proprio legale o commercialista di fiducia. La domanda deve contenere l’indicazione dell’organismo investito, delle parti, dell’oggetto della pretesa e delle relative ragioni.
Costo. Le spese di avvio del procedimento di mediazione sono molto contenute: 48 euro. A questo importo si aggiungono le spese di mediazione stabilite dal tariffario: 78,65 euro per cause di importo fino a 1.000 euro; 157,30 euro per liti di importo tra 1.001 e 5 mila euro, e così via.
Tempo. Se nella migliore delle ipotesi per arrivare a sentenza davanti a un giudice occorrono almeno tre anni, la mediazione civile ha una durata massima di 4 mesi. Se le parti sono ben disposte a trovare un accordo “amichevole”, la mediazione può concludersi anche dopo soli due mesi.
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