Il Tirreno

Pistoia

processo per falso e abuso

Le accuse all’ex direttore Ferri

Le accuse all’ex direttore Ferri

«Membro di commissione, risultava a Prato, invece era a Pistoia»

1 MINUTI DI LETTURA





PRATO. «Quella selezione è stata fatta in violazione di alcuni regolamenti e abbiamo accertato condotte illecite di alcuni membri della commissione esaminatrice». È entrato nel vivo ieri con la deposizione del sostituto commissario Vincenzo Ferraro il processo al tribunale di Prato nei confronti di cinque funzionari e dirigenti comunali accusati a vario titolo di falso e abuso d’ufficio in relazione a un concorso interno sospetto che si è svolto nel dicembre del 2007. Sul banco degli imputati anche l’ex direttore generale del Comune di Pistoia, Renzo Ferri, oltre alla dirigente Rosanna Tocco, lo psicologo Leonardo Caponi e la dirigente, all’epoca, del Comune di Firenze Sonia Ceccherini, difesi da Alberto Rocca e Piermatteo Lucibello.

La tesi del pubblico ministero Roberta Pieri è che la selezione interna del 2007 abbia violato delle precise norme di legge e di conseguenza abbia favorito alcuni candidati al posto di altri.

Particolarmente delicato il caso di Renzo Ferri. Secondo quanto riferito dal testimone Ferraro, l’allora direttore generale del Comune di Pistoia sarebbe stato assente a una riunione della commissione dal cui verbale invece risultava presente. In quelle stesse ore sarebbe stato invece impegnato in un incontro sindacale a Pistoia (gli inquirenti hanno sequestrato le sue agende e acquisito i tabulati del telefono cellulare).

(p.n.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino