Il Tirreno

Pistoia

Il governo Monti ha deciso «No alla nuova questura»

di Massimo Donati
Il governo Monti ha deciso «No alla nuova questura»

Non ci sono soldi per l’affitto: la comunicazione per lettera nei giorni scorsi Si ribellano i sindacati di polizia. Il Sap: «Avevano già deciso tutto»

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PISTOIA. Da via Macallè non arrivano conferme ufficiali, soltanto no comment. Ma la notizia è certa. Il governo ha deciso: Pistoia non avrà la sua cittadella della sicurezza alle ex Breda. Nonostante il complesso che avrebbe dovuto ospitare, dal prossimo novembre, ospitare questura, polizia stradale e prefettura sia quasi completato, la questura dovrà rimanere ancora nella sua fatiscente sede, che sta letteralmente cadendo a pezzi. I soldi per pagare l’affitto non ci sono. La comunicazione ufficiale sarebbe arrivata da Roma già da alcuni giorni, con una missiva indirizzata anche al prefetto. E pare difficile che qualcosa, nel prossimo futuro, possa cambiare.

Immediate le reazioni dei sindacati di polizia pistoiesi, in primis il Sap, per bocca del segretario provinciale Andrea Corso Carobbi: «Avevano già deciso, il nuovo Polo della sicurezza non ci sarà» accusa. «Mentre il Sindacato autonomo di polizia, tramite gli organi di stampa, portava a conoscenza l’opinione pubblica di tutte le problematiche connesse con l’immobile di via Macallè – prosegue – il ministero dell’Interno si era già espresso. A Roma, nel centro del potere, avevano già deciso che la questura di Pistoia doveva rimanere in quell’immobile che solo la settimana scorsa ha cominciato a crollare. Nonostante ciò, amministratori, tecnici della politica e persone vicini ai partiti di ogni schieramento hanno continuato a lasciare spiragli di speranza, facendoci credere che avrebbe cercato una soluzione . Non era vero».

Secondo il Sap la lettera da Roma sarebbe arrivata almeno a metà della scorsa settimana. «Nei giorni scorsi, dopo i pubblici interventi del Sap – prosegue il segretario – il sindaco Samuele Bertinelli aveva affermato pubblicamente di essere riuscito a far nuovamente interessare della situazione il sottosegretario agli Interni De Stefano, il quale avrebbe dovuto dare una risposta definitiva entro una decina di giorni. Dirà che non è possibile fare niente, perché era già tutto deciso. E non è tutto. Il prefetto era già dalla scorsa settimana ufficialmente a conoscenza del definitivo no al nuovo polo della sicurezza, ma ha continuato sulla linea tenuta dall’inizio della vicenda: un improduttivo silenzio sia verso la politica locale ma soprattutto nei confronti dei cittadini pistoiesi e dei suoi poliziotti».

Il Sap annuncia che certamente non si arrenderà e ribadisce il proprio impegno nel cercare di ottenere almeno l’essenziale: «Per mettere in condizione la polizia di Pistoia di espletare il proprio lavoro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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