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Pistoia

EMERGENZA QUESTURA

Entro 10 giorni la risposta del ministero sulla nuova sede

Entro 10 giorni la risposta del ministero sulla nuova sede

PISTOIA. Entro una decina di giorni si saprà se Pistoia avrà la sua nuova questura. Ad annunciarlo, in consiglio comunale, è stato il sindaco Samuele Bertinelli, che ha spiegato come il...

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PISTOIA. Entro una decina di giorni si saprà se Pistoia avrà la sua nuova questura. Ad annunciarlo, in consiglio comunale, è stato il sindaco Samuele Bertinelli, che ha spiegato come il sottosegretario De Stefano si sia impegnato, entro sette-dieci giorni, «a prefigurare le vie di uscita possibili» dall’impasse creata dal taglio dei fondi che erano previsti per la nuova sede nelle ex Breda.

Intanto, dopo i sorpralluoghi di vigili del fuoco e tecnici comunali, nel vecchio palazzo di via Macallè che ospita la questura, per problemi di sicurezza strutturale la settimana prossima inizierà l’urgente trasloco di parte dell’archivio generale, attualmente al secondo piano, a causa del cedimento della pavimentazione dovuto al peso eccessivo per solai previsti per ospitare appartamenti e non uffici pubblici. Le scaffalature verranno trasferite al piano terra, in un’ala dell’autorimessa, che – come spiega il questore Maurizio Manzo in una nota indirizzata al ministero dell’Interno – «verrà compartimentata e dotata delle minime condizioni di sicurezza previste». Una soluzione tampone, temporanea, ribadisce: «Si va a realizzare infatti un archivio deposito che non consente certo la presenza continuativa di archivisti, non essendo conforme alla normativa in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro».

Sul trasloco dell’archivio interviene il Sap, il sindacato autonomo di polizia. «Ci troviamo nuovamente a prendere atto di soluzioni “tampone” dai contorni sempre meno provvisori – spiega il segretario provinciale Andrea Carobbi Corso – L’urgenza non ha potuto far altro che far spostare le scaffalature in garage, dove ovviamente non saranno più ricoverate le auto. Ci sembra impossibile sentirsi così abbandonati che stentiamo ancora a crederci. Il signor prefetto, che nella vicenda della nuova sede della questura ha preferito negarsi a questo sindacato, restando in un imbarazzante silenzio, tanto da far pensare che non abbia costruttivamente sostenuto l’impegno per l’assegnazione del “Polo della Sicurezza”, potrebbe far destinare una parte del suo solido palazzo ad ospitare parte della questura, magari per rendersi conto cosa vuol dire lavorare in ambienti sovraffollati, che diventano, gioco forza, inadeguati e sollecitati in maniera anomala».

(m.d.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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