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La Cia: «Saltata l’intesa raggiunta prima del voto»
Sandro Orlandini della Cia ha votato contro il nuovo presidente. «Pensiamo –dice – che non si possa gestire la complessità dell'Atc a colpi di maggioranza, per giunta risicata . Era stata trovata un'i...
Sandro Orlandini della Cia ha votato contro il nuovo presidente. «Pensiamo –dice – che non si possa gestire la complessità dell'Atc a colpi di maggioranza, per giunta risicata . Era stata trovata un'intesa in una precedente riunione informale che contemperava le esigenze di tutte le componenti agricole, dei cacciatori ed ambientaliste . Ma tutto è saltato , perché Federcaccia ha voluto a tutti i costi la presidenza e non ha voluto che facesse il segretario Roberto Mati di Arci caccia, optando invece per Gianluca Francini della Coldiretti .
«Ma il nostro dissenso – continua Orlandini – è soprattutto sui contenuti, poiché su una bozza di programma si parla di " continuità con la vecchia gestione" . Su questo non possiamo essere d'accordo né sul resto dei contenuti , visto che, in questa bozza, resta sempre centrale il discorso della caccia e non dei danni all'agricoltura , all'ambiente ed al bosco in particolare . Non si fa neppure un adeguato riferimento al Praf (Piano regionale agroforestale, ndr) che prevede – a livello regionale – una riduzione dei capi di ungulati ad ettaro , il che migliorerebbe di molto la situazione».
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