Il Tirreno

Pistoia

Viaggi, abusivi nel mirino attenti alle gite a rischio

di Luca Giuntini
Viaggi, abusivi nel mirino attenti alle gite a rischio

Le agenzie, gli operatori corretti e le loro associazioni sul piede di guerra per il proliferare delle escursioni fai da te che non rispettano alcuna regola

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PISTOIA. Privati che si sostituiscono alle agenzie e vendono viaggi al loro posto, offrendo pacchetti viaggi senza copertura assicurativa e pubblicizzando gite ed escursioni fuori porta attraverso volantinaggio fai da te. Un fenomeno, quello dell’abusivismo turistico, che non risparmia neppure il territorio pistoiese e che si acuisce con l’avvicinarsi dell’estate, quando la voglia di partire e prendersi una pausa dal lavoro, aumenta.

Nell’occhio del ciclone delle agenzie, degli operatori turistici in regola e delle loro associazioni finiscono singoli cittadini, circoli ricreativi, associazioni culturali, parrocchie, perfino gli stessi autisti dei pullman gran turismo che noleggerebbero in proprio gli autobus.

Quella di chi si sostituisce alle agenzie di viaggio organizzando escursioni e gite è una prassi illegale che corre su canali d’informazione come il passaparola e il volantinaggio, i più gettonati.

Gli abusii ricorrono in genere a fogliettini più o meno colorati che pubblicizzano una gita di un giorno al lago oppure in montagna, un week-end in agriturismo, una settimana in una capitale estera.

Come unico riferimento in qualità di “organizzatore del viaggio”, un numero di cellulare, un semplice nome di battesimo, l’indirizzo mail di un privato.

Il viaggio abusivo fai da te opera spesso fuori dalle regole, promuovendo una concorrenza sleale nei confronti degli operatori turistici che rispettano le leggi e lasciando gli stessi consumatori privi di qualsiasi tutela assicurativa.

Organizzare un viaggio o un’escursione comporta infatti specifiche conoscenze e competenze, costi diretti e indiretti e soprattutto l’assunzione di responsabilità per i rischi connessi al viaggio.

Regole però che gli “abusivi del turismo” spesso non rispettano, esponendo i gitanti a viaggi più o meno lunghi senza un’idonea copertura assicurativa, facendo a meno di fatturare l’importo in euro, evadendo l’iva, e chi più ne ha più ne metta. Organizzare viaggi e soggiorni senza l’intermediazione delle agenzie è possibile, ma la deroga è concessa solo ad associazioni ricreative, culturali, religiose e sociali, rispettando tre regole della legge regionale numero 42 del 2000 (la stessa che disciplina i requisiti per l’esercizio dell’attività di agente di viaggi): il viaggio deve essere riservato solo ai soci dell’associazione; è necessario stipulare una polizza assicurativa di responsabilità civile per coprire i rischi del viaggio, secondo i massimali disposti dalla Regione.

Occorre poi darne comunicazione preventiva all’ufficio Turismo della Provincia, compilando un apposito modulo scaricabile da internet.

L’obbligo di comunicazione preventiva vale più in generale anche per gli enti pubblici e per tutte le organizzazioni senza scopo di lucro.

C’è da rispettare però un’altra regola.

Durante un anno solare non si possono organizzare più di cinque iniziative che, comunque, non possono avere una durata media superiore a dieci giorni.

Il tetto al numero delle iniziative può essere superato, a patto che gite ed escursioni durino meno di 24 ore, fermo restando che nel corso dell’anno solare venga rispettato il limite massimo complessivo di giorni di attività consentiti dalla normativa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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