Chiudono gli uffici postali ora tocca a Mammiano
Dopo Orsigna, soppresso anche lo sportello della frazione di S. Marcello Il vicesindaco Paccagnini: «Con la Provincia cercheremo di salvare lo sportello»
MARCELLO. Da due giorni è chiuso l’ufficio postale di Mammiano e dopo la soppressione dello sportello dell'Orsigna e quello della vicina frazione della Lima, avvenuto un anno fa, gli abitanti della montagna si vedono giorno dopo giorno togliere sempre un pezzo di servizio pubblico, con grossi problemi soprattutto da parte delle persone anziane. Per quanto riguarda l'ufficio di Mammiano il problema assume anche una rilevanza burocratica con un accordo sottoscritto dall’ex sindaco di San Marcello Gabriele Strufaldi, in carica dal 2002 al 2004, con Poste Italiane di Pistoia e con la locale cooperativa di consumo che concesse gratuitamente il piccolo ufficio alle Poste, salvando per almeno 20 anni la soppressione del servizio, avvenuta invece due giorni fa.
Di questo si lamentano i residenti del borgo che si trova a soli due chilometri da San Marcello. La totale mancanza di dialogo con Poste Italiane che non ha avvisato nessuno dei residenti (il locale delle poste è di proprietà della cooperativa), in sfregio alle elementari regole di trasparenza. Chi invece ha avvisato i residenti con due giorni di anticipo è stata la giunta di Silvia Maria Cormio, che ha incontrato nel pomeriggio di sabato gran parte degli abitanti di Mammiano, per informarli della sicura soppressione e chiusura dell'ufficio postale. Era il primo incontro della neo-giunta con la popolazione e il primo cittadino ha dovuto dare subito una brutta notizia.
Lo conferma anche il vice sindaco Sonny Paccagnini: « Abbiamo incontrato la popolazione di Mammiano per informarla che Poste Italiane aveva comunicato al sindaco Cormio l'intenzione di sopprimere l'ufficio postale. Siamo rammaricati per un'ulteriore perdita di un servizio pubblico, siamo però in contatto con la provincia di Pistoia ed è stata avviata una trattativa per cercare di salvare lo sportello che stava aperto il martedì e il sabato. Questo ennesimo colpo alla nostra montagna spinge sempre di più la voglia e la forza di arrivare al comune unico: più abitanti più forza contrattuale». Anche Luigi Bartoli per 20 anni assessore, consigliere comunale e residente a Mammiano ci racconta: «Siamo tutti arrabbiati, non tanto per la chiusura, ma per l’accordo sottofirmato 20 anni fa con Poste Italiane e ora disatteso, senza neppure una lettera che avvertiva per tempo la popolazione».
Alessandro Sisi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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