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Pistoia

Salite a 12.200 le presenze e potevano essere di più

Salite a 12.200 le presenze e potevano essere di più

La terza edizione dei "Dialoghi sull'uomo", conclusasi ieri sera con lo spettacolo di Alessandro Bergonzoni, ha dimostrato senza ombra di dubbio che la cultura, a Pistoia come in Italia, può e deve essere l'alimento principale per una buona dieta della società

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PISTOIA. La terza edizione dei "Dialoghi sull'uomo", conclusasi ieri sera con lo spettacolo di Alessandro Bergonzoni, ha dimostrato senza ombra di dubbio che la cultura, a Pistoia come in Italia, può e deve essere l'alimento principale per una buona dieta della società. I tre giorni di incontri hanno fatto registrare pressoché ovunque il tutto esaurito. Gli organizzatori quasi si rammaricano del numero di presenze raggiunto, calcolato in 12.200 (mille in più rispetto al 2011 e addirittura tremila in più rispetto al 2010), poiché la cifra avrebbe potuto toccare record più consistenti se fosse stato possibile dare un posto a tutte le persone che ne avevano fatto richiesta, soprattutto negli ultimi giorni. Quasi un monito per la prossima edizione che dovrà fare i conti col successo crescente dei primi tre anni, magari pensando ad un allargamento delle strutture o ad un aumento delle location. Un altro gradito record è stato la presenza massiccia della componente femminile all'interno dell'organizzazione, a partire dall'ideatrice fino al team di volontari, composto per il 69,7% da ragazze. Percentuali che si riflettono anche sul profilo opposto del festival, se verrà confermata anche quest'anno la ripartizione di pubblico stimata nel 2011, nella quale le donne battevano gli uomini 57% a 43%. Pistoia, forse per il primo anno, ha capito realmente cosa voglia dire accogliere fra le sue mura questo festival. 

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