Il presidio
«Prove di tiro, non saremo noi a pagarci l’allenamento»
Irricevibile: questa la risposta del Coisp di fronte alla proposta della segreteria provinciale del Sindacato autonomo di Polizia sull’autofinanziamento fra poliziotti per poter effettuare l’...
PISTOIA. Irricevibile: questa la risposta del Coisp di fronte alla proposta della segreteria provinciale del Sindacato autonomo di Polizia sull’autofinanziamento fra poliziotti per poter effettuare l’addestramento al tiro, che, per mancanza di fondi, è sospeso da mesi.
«Non si tratta di autofinanziarsi per poter acquistare materiale di cancelleria – ribatte Antonio Rovito, segretario generale provinciale del Coordinamento per l’indipendenza sindacale delle forze di polizia – bensì di tassarsi per esercitarsi con le armi in dotazione. Gli oneri, la responsabilità, l’organizzazione e le tecniche delle esercitazioni dell’addestramento spettano al Ministero e non certo ai poliziotti. Nell’ultima riunione di metà maggio, il questore aveva assicurato che il ministero avrebbe sbloccato i fondi per fine mese. Attendiamo con fiducia questi pochi giorni. Riteniamo di non poter accettare proposte non praticabili, poichè il personale per esercitarsi deve essere comandato di servizio, e l’amministrazione certo non può chiedere ai poliziotti di pagare pegno per assolvere ai propri doveri».
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