Il Tirreno

Pistoia

Al via Dialoghi sull’uomo, attesi migliaia di spettatori

di Michele Galardini
Un incontro dei Dialoghi dell'Uomo della passata edizione
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Un incontro dei Dialoghi dell'Uomo della passata edizione

Venerdì pomeriggio in piazza del Duomo l’inaugurazione della tre giorni. Cresce l’attesa per i 19 incontri in programma. Pienone per Benni e Pennac

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PISTOIA. Manca poco ormai all'apertura della terza edizione del festival di antropologia "Dialoghi sull'uomo", nato a Pistoia nel 2010 da un'idea di Giulia Cogoli e proseguito grazie all'impegno e alla professionalità dei relatori convocati e dei volontari arruolatisi.

Il lavoro di tutti questi attori ha permesso al festival di crescere considerevolmente nel corso degli anni, già a partire dalla seconda edizione che vide 11.000 presenze, fino ad arrivare alla tre giorni che fra poco più di 24 ore vedrà la luce e che ha già fatto registrare un ulteriore incremento del 40% di prenotazioni in prevendita rispetto all'anno precedente.

Il dono sarà il nucleo tematico attorno al quale ruoteranno gli interventi degli esperti, che saranno invitati a spiegare con parole autorevoli perché questa pratica, antica come il mondo e declinata in forme diverse a seconda del contesto storico e culturale, sia oggi quanto mai attuale per favorire quella che Marco Aime, da queste pagine, ha definito come "la forza che sta alla base della comunità". Gli incontri, come sempre, si svolgeranno nella grande tensostruttura in piazza Duomo, in piazza dello Spirito Santo, al teatro Bolognini o a Palazzo di Giano. In tutto sono 19.

A tagliare il nastro domani alle 17,30 in piazza del Duomo, oltre al sindaco Samuele Bertinelli, a Ivano Paci, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e alla stessa Giulia Cogoli, ci penserà Luigi Zoja con la sua disamina sul "contributo sociale" inteso come dono e obbligo nei confronti di uno Stato oggi percepito come strumento vessatorio e coercitivo.

Marco Aime sarà invece protagonista alle 19 in Piazza dello Spirito Santo con un intervento di carattere antropologico dal titolo "Donare per convivere", mentre la serata proseguirà con due appuntamenti in contemporanea alle 21,15: in piazza del Duomo Laura Boella e l’ex magistrato milanese Gherardo Colombo parleranno del "perdono" sia come dono che come dilemma morale, mentre al teatro Bolognini l'attrice Anna Bonaiuto e Stefano Bartezzaghi ci interrogheranno a modo loro sui legami che si formano tramite i doni.

Sabato alle 12 in piazza del Duomo sarà la volta di Salvatore Settis, storico dell'arte ed esperto di beni culturali, che aprirà la giornata agli interventi serali di Enzo Bianchi "Il dono dell'ospitalità" (ore 18,30 piazza del Duomo), Corrado Augias e Virginio Colmegna ore 21, piazza del Duomo) e al grande evento della serata, già sold out da giorni, che avrà come protagonista Daniel Pennac e Stefanno Benni, in un dialogo a due incentrato sul dono della scrittura (ore 21,30 teatro Manzoni).

Ad inaugurare la terza e ultima giornata ci penserà Maurizio Ferraris con un intervento sulla "parola donata" (ore 10,30 teatro Bolognini), prima che il professore Zygmunt Bauman alle 11,30 prenda possesso della tensostruttura di Piazza del Duomo per parlare di precariato e di solidarietà; sarà poi la volta di Chiara Frugoni analizzare il dono in chiave mistica attraverso le figure di Santa Chiara e San Francesco (ore 15, teatro Bolognini) e di Alessandro Bergonzoni che col suo spettacolo "re mi fa sol la si? Do!", farà calare il sipario su questa terza, attesissima, edizione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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