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Pistoia

Psichiatria, continua la polemica «Sterile crociata»

PISTOIA. «Quanto dovrà continuare questa sterile e distorta schermaglia con gli operatori della psichiatria pistoiese?». Se lo chiede Kira Pellegrini, presidente dell’associazione Oltre l'Orizzonte,...

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PISTOIA. «Quanto dovrà continuare questa sterile e distorta schermaglia con gli operatori della psichiatria pistoiese?». Se lo chiede Kira Pellegrini, presidente dell’associazione Oltre l'Orizzonte, che interviene per replicare al nuovo intervento dei sindacati medici, critici con il progetto di ristrutturazione del servizio di assistenza psichiatrica dell’Asl. La novità principale è costituita dall’apertura festiva del Centro di salute mentale, novità sostenuta dalle associazioni dei genitori di sofferenti psichici e invece avversata dai sindacati.

«Noi – scrive Pellegrini – non vogliamo assolutamente ingaggiare una lotta contro gli operatori ma vogliamo essere loro alleati: questa battaglia ci è estranea e ci distoglie dalla nostra missione. Eppure non possiamo tacere proprio perché questa battaglia non è a favore del miglioramento del servizio e dà ai pistoiesi informazioni distorte. I professionisti non si sono mai schierati per una lotta che sarebbe dovuta essere comune, per "il bene dei pazienti."»

Pellegrini afferma che le proteste per il reparto ospedaliero fatiscente, le carenze di operatori territoriali hanno sempre visto le associazioni lottare da sole. «Dov'erano i sindacati quando mancavano gli operatori territoriali? Dov'erano quando abbiamo lottato per avere anche a Pistoia una comunità terapeutica per la riabilitazione dei giovani psicotici che ora tutti apprezzano? Perché non si sono mai espressi sul fatto che l'Asl non ha mai investito per la salute mentale quanto le normative nazionali e regionali prevedono? Perché non si sono mai espressi quando contestavamo la direzione dell'azienda USL perché le pratiche si fermavano in sede amministrativa per mesi (senza riuscire a sbloccarle)... Perché non hanno mai risposto alle nostre istanze riguardo all'impegno per l'integrazione socio-sanitaria per accompagnare le persone in percorsi di autonomia fuori dal circuito della malattia mentale?» Per Pellegrini «è questo il terreno su cui vogliamo confrontarci e sul quale vogliamo essere al loro fianco. La nostra frustrazione consiste nel sapere che ci sono degli operatori entusiasti e capaci di portare ad un cambiamento positivo ma che sono soffocati da questa crociata reazionaria». «Noi – conclude la presidente di Oltre l’Orizzonte – sappiamo che a Pistoia i servizi non sono all'altezza del bisogno e abbiamo molte idee sulle cause e su ciò che serve per renderli più efficaci ma la battaglia inscenata dai professionisti non è quella giusta e davvero non fa loro onore. Io sono convinta che siano in grado di fare molto meglio, o almeno me lo auguro di cuore».

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