Resa dei conti nel Pdl «Basta scelte dall’alto»
MARCELLO. È uscita con le ossa rotte dalla consultazione elettorale comunale del 6-7 la coalizione "Cambiare si può" che aveva come candidato a sindaco Silvio Gaggini. Il gruppo che aveva all'interno...
MARCELLO. È uscita con le ossa rotte dalla consultazione elettorale comunale del 6-7 la coalizione "Cambiare si può" che aveva come candidato a sindaco Silvio Gaggini. Il gruppo che aveva all'interno parte dell'Udc, della Lega Nord, tutto il Pdl e anche due liste civiche in appoggio ha perso rispetto al 2007 il 15% dei consensi. Nel nuovo consiglio comunale sparisce quindi la Lega Nord rappresentata da Dino Chelucci, dopo 60 anni sparisce anche la parte democristiana rappresentata da Claudio Arcangeli: siederà il solo Silvio Gaggini che è anche coordinatore montano del Pdl.
In questi giorni arriva una dura presa di posizione della parte minoritaria del partito, capitanata da Gianpaolo Merciai. Oltre a ringraziare i 769 elettori, Mercai e gli altri chiedono «come conseguenza naturale di questi risultati ai vertici provinciali di convocare urgentemente il congresso comunale del Pdl di San Marcello, affinché il partito possa apertamente confrontarsi al suo interno sulla linea politica futura e possa eleggere una nuova classe dirigente, questa volta eletta e non nominata, che voglia essere costantemente presente e non uscire allo scoperto solo due mesi prima di una qualsiasi competizione elettorale; che sappia dare una linea guida a chi rappresenterà il partito dentro e fuori dalle istituzioni; che sappia proporre soluzioni ai tanti danni che, specialmente negli ultimi 20 anni, amministrazioni di sinistra hanno procurato alla nostra montagna; e che, infine, sappia invertire l'orientamento fin qui adottato nel Pdl sanmarcellino, dando spazio e formando una nuova classe dirigente giovane, capace e disinteressata ai giochi della vecchia politica». La riunione si è chiusa dando mandato a Giampaolo Merciai di contattare il coordinatore provinciale del partito, Alberto Lapenna, per chiedere la celebrazione del congresso comunale nella seconda metà di giugno.
(a.s.)
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