Il Tirreno

Pistoia

Innocenti non ci sta «Io, fatta fuori ingiustamente»

di Francesco Albonetti
Innocenti non ci sta «Io, fatta fuori ingiustamente»

L’ex assessore provinciale accusa la presidente Fratoni «L’ho saputo via sms, nessun confronto, motivi discutibili»

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. «Ho deciso di uscire allo scoperto non per uno sfogo personale, ma perché sollecitata dalle tante persone che mi stimano e non comprendono, dai tanti elettori che mi hanno portato in consiglio provinciale nel 2009». Chiara Innocenti, l’ex assessore provinciale alla culturale sacrificata dalla presidente Federica Fratoni insieme a Carlo Cardelli sull’altare del risparmio e dei tagli, non l’ha presa bene ed è un fiume in piena. Seduta a un tavolino della Caffetteria Marini, tesa ed emozionata, contesta la decisione della Fratoni, premettendo che «la presidente ha agito nella piena legittimità, ma non è questo il punto.

Sotto accusa, il metodo della presidente ma anche la sostanza delle motivazioni con cui Fratoni ha giustificato le sue scelte. «Abbiamo rimesso le deleghe, è vero, ma quando la presidente dice che c’è stato ampio consenso non dice il vero. Con me non ha mai parlato delle sue intenzioni, mi ha inviato un sms la mattina alle 8,30 senza tante spiegazioni. E’ mancato un confronto ampio e aperto. C’è stata una riunione di maggioranza giovedì, ma la decisione era già stata assunta».

Non convince Chiara Innocenti la scelta di Fratoni di accorpare le deleghe alla cultura e alle politiche giovanili perché «non strategiche» in vistadi un’applicazione della legge regionale che toglie alcune funzioni alle Province. «Una motivazione discutibile – contesta Chiara Innocenti – Si poteva attendere che la legge regionale chiarisse, perché allo stato attuale non è affatto scontato quali siano le deleghe che la Provincia deve passare ad altri. Sarebbe stato più corretto un confronto anche con tutto il consiglio, sulla base del quale, a legge definita, decidere di tagliare anche 3-4 assessore, non due. Ed anche i gettoni di presenza, visto che non è stato fatto. Sul risparmio di 1 milione i due assessori tagliati pesano ben poco, ma si poteva fare molto di più sui livelli dirigenziali, visto che sono state aggiunte nuove posizioni organizzative nell’ente».

Innocenti non è d’accordo sulla risposta di Federica Fratoni in merito alla polemica delle donne in giunta: «E’ singolare che si tagli l’assessore donna e più giovane. Non è una questione di quote ma di parità». Mentre, pur mantendendosi sul generico, Innocenti ricorda alcune sue posizioni scomode (come quella a favore di Bartoli dopo le primarie) all’interno del Pd. Chiara Innocenti annuncia che un gruppo di giuriste le ha ventilato la possibilità di impugnare l’atto della Fratoni per una incompatibilità con l’articolo 51 della Costituzione. «Non ho ancora deciso, sto valutando».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino