Una babele per i turisti gli orari delle chiese
Ciascun luogo ha periodi di apertura diversi, non ci sono regole condivise Non solo: è anche difficile trovare indicazioni sul posto oppure su internet
PISTOIA. In una città d’arte come la nostra non è indispensabile pagare un biglietto d’ingresso e andar per musei per poter godere la bellezza e la ricchezza del patrimonio artistico pistoiese. A volte è sufficiente un giro nelle chiese, dal Duomo a San Giovanni Fuorcivitas, passando per Sant’Andrea e San Bartolomeo.
I turisti lo sanno bene e ci mettono la loro buona volontà per visitarle, ma riuscire ad ammirare il pulpito di Giovanni Pisano in Sant’Andrea piuttosto che il polittico di Taddeo Gaddi nell’altar maggiore di San Giovanni, si dimostra spesso un rompicapo: tra porte chiuse, mancanza di informazioni sugli orari e mancanza di una segnaletica che indichi la strada verso i principali monumenti ed edifici religiosi, la vita del turista non è certo agevolata.
Nessun orario. Fuori dall’ingresso degli edifici religiosi di Pistoia non c’è l’ombra di un cartello che ne indichi l’orario di apertura o chiusura per poterle visitare: nemmeno davanti a quelle chiese del centro storico che si trovano a esser meta di passaggio obbligatorio dei turisti. Il Duomo e il Battistero non fanno eccezioni. L’unico orario esposto è quello davanti al battistero di San Giovanni che mostra però l’orario di apertura per le visite all’altare d’argento di San Jacopo in Duomo.
Il turista quindi nella maggior parte dei casi si trova davanti una porta chiusa perché non c’è personale in grado di assicurarne l’apertura e non ha informazioni utili nemmeno per capire quando potrà trovarla aperta. Stabilire un orario univoco almeno per le principali chiese della città potrebbe essere un primo passo per facilitare la visita turistica. Al momento questo calendario delle aperture concordato non c’è: ogni chiesa stabilisce, in accordo tra il parroco e la Diocesi, il proprio orario di apertura/chiusura. Dall’ufficio Beni culturali della Diocesi fanno sapere che Sant’Andrea ad esempio è aperta dalle 8 alle 18, San Giovanni Fuorcivitas invece dalle 7,30 alle 12 e dalle 17 alle 18,30, a luglio e agosto è aperta solo al mattino.
La Basilica dell’Umiltà è aperta dalle 8,30 alle 12 e dalle 15.30 alle 18, San Bartolomeo invece dalle 8 alle 18, durante l’estate fino alle 19. Informazioni che ai turisti farebbe comodo sapere.
Il Duomo. La cattedrale di San Zeno è l’unica chiesa della città il cui orario è consultabile sul sito internet del Comune di Pistoia, cercando nel menu a destra alla voce “musei”. Per un turista straniero che non conosce l’italiano, accedervi è però impossibile. La versione francese, inglese e tedesca del sito web non riporta alcun orario dei musei cittadini, né della Cattedrale di San Zeno. Impossibile trovare informazioni sull’apertura delle chiese anche sul sito della Diocesi: nella sezione “arte e cultura” ci sono schede storiche sulle principali chiese pistoiesi, ma non informazioni sull’orario. L’ingresso in Cattedrale, aperta per visite tutti i giorni (domenica compresa) dalle 8 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19, è gratuito: per poter visitare l’altare d’argento di San Jacopo è previsto un biglietto di 2 euro, aggiungendo altri 2 euro si possono visitare anche le Sale dei Canonici e l’arazzo Millefiori.
All’attento turista che entra in Cattedrale, magariper ammirare il crocefisso di Coppo di Marcovaldo, potrebbe cadere l’occhio anche su una spiacevole sorpresa: all’interno della cappella del Giudizio, nella navata destra, subito prima dell’altare d’argento, oltre ad ammirare gli affreschi si può ammirare anche una grande lucidatrice appoggiata per terra.
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