Il Tirreno

Pistoia

Entro fine giugno la scelta sulle aliquote dell’Imu

di Fabio Calamati
Entro fine giugno la scelta sulle aliquote dell’Imu

L’assessore al bilancio Belliti: «Puntiamo a equità, semplicità e chiarezza» Ma il Comune deve fare fronte alle esigenze di un bilancio in difficoltà

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. La giunta Bertinelli si è insediata soltanto da pochi giorni e ancora non ha deciso cosa farà riguardo all’Imu, la nuova imposta sugli immobili che sostituisce l’Ici e di cui i pistoiesi, insieme a tutti gli altri italiani, dovranno pagare la prima rata entro il 18 giugno.

Le aliquote base (la prima rata si pagherà su quella base) sono del 4 per mille sulla abitazione principale e del 7,6 sugli altri edifici, dalle seconde case in là. Per quanto riguarda il saldo (lo pagheremo a dicembre) il Comune potrà innalzare o abbassare le aliquote entro un intervallo di due punti per l’abitazione principale (l’aliquota potrà cioè variare da 2 a 6 per mille) e di tre punti per gli altri immobili (e qui si potrà andare dal 4,6 al 10,6 per mille). A seconda della strada scelta, le conseguenze sui portafogli dei contribuenti potrebbero essere anche molto pesanti.

Anche per questo Daniela Belliti, neoassessore al bilancio, è particolarmente cauta. «La materia – dice – è molto delicata dal punto di vista sociale e anche molto complicata. Da quando mi sono insediata, è l’argomento che mi sta assorbendo completamente. Abbiamo all’esame varie ipotesi, ancora troppo presto per dire cosa faremo. Di certo ogni decisione sarà presa solo dopo aver ascoltato le associazioni e le parti sociali. I nostri criteri saranno quelli di perseguire equità, semplicità e chiarezza. Le scelte saranno poi contenute nel bilancio preventivo che dobbiamo approvare entro la fine di giugno».

Il lavoro in corso all’assessorato consentirà di verificare e aggiornare le precedenti stime, che davano un possibile gettito Imu di 16-17 milioni di euro con le aliquote base.

Nel rebus che è di fronte alla giunta Bertinelli ci sono altre due questioni: le condizioni disastrate del bilancio comunale, che parte con uno squilibrio strutturale di diversi milioni (e per il quale, quindi, maggiori entrate Imu sarebbero preziose); e la divergenza tra Comune (ma è una circostanza che riguarda la gran maggioranza dei municipi italiani) e Ministero dell’economia sulle dimensioni del gettito Imu (ricordiamo che la metà degli incassi sulle seconde case andrà allo Stato). Ebbene, il Ministero valuta in 34 milioni il gettito Imu di Pistoia, mentre Palazzo di Giano si ferma molto prima: 16-17 milioni con le aliquote base, che potrebbero crescere fino a 21 circa, applicando le tariffe più pesanti e stangando ogni famiglia in media per circa 125 euro.

Per ora comunque si tratta solo di previsioni. Ma l’attesa sarà breve.«Cercheremo di fare il minor danno possibile» promette Daniela Belliti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera