Il Tirreno

Pistoia

Per i turisti un labirinto di informazioni

di Luca Giuntini
Per i turisti un labirinto di informazioni

Siti incompleti e non aggiornati, con notizie spesso contraddittorie, disorientano e indispettiscono il visitatore

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PISTOIA. “La città d’arte ti accoglie”. In un labirinto di informazioni incomplete che si smentiscono e si contraddicono l’un l’altra. Difficile la vita del turista straniero che decide di visitare monumenti e musei di Pistoia. L’accoglienza che riserviamo ai visitatori che ogni giorno scelgono la nostra città come meta di viaggio è rimasta sulla carta: quella dei pannelli informativi collocati davanti ai monumenti cittadini che recitano “Pistoia ti accoglie”; quella delle parole nei tavoli di lavoro e negli studi di settore, che parlano del turismo come unica risorsa sulla quale investire per uscire dalla crisi, come unico settore in sviluppo in un’economia pistoiese e toscana al collasso.

Parole che, dette o scritte, rimangono solo sulla carta. Perché il turista straniero che arriva a Pistoia e vuole visitare il Museo Civico piuttosto che Palazzo Fabroni, il Museo Diocesano piuttosto che il Battistero, le notizie non sa dove prenderle, e infatti ci rinuncia e si affida al passaparola.

Cerchiamo però di immedesimarci in un caparbio turista straniero che da casa cerca sul computer informazioni su Pistoia. Sul web. Provate a digitare due parole sui motori di ricerca: Pistoia, museum. Salta fuori la versione inglese del sito del Comune: cenni storici, una guida su come raggiungere la città, ma di orari e informazioni pratiche sui musei nemmeno a parlarne. La versione in lingua francese e tedesca è di poco migliore: le informazioni sulla città sono più complete, ma anche qui nessuna informazione su gli orari di apertura dei musei. Fingiamo che il nostro turista un po’ di italiano lo mastichi e che, soprattutto, col computer un po’ ci sappia fare: naviga nella sezione italiana del sito del Comune di Pistoia, trova un bello specchietto completo su orari, numeri di telefono e indirizzi dei musei. Se lo stampa, lo mette in valigia e con questo arriva a Pistoia.

In città. La segnaletica turistica in città è assente e all’ingresso della maggior parte dei musei o degli edifici religiosi non c’è nessun cartello che indichi gli orari di apertura. Il nostro turista però non si scoraggia, trova piazza Duomo: vuole visitare il Museo Diocesano e ammirare Palazzo Rospigliosi. Su internet l’orario di apertura parla chiaro: chiuso lunedì e festivi, aperto da martedì a sabato, 10/13, 15/18. Arriva in Ripa del Sale e davanti all’ingresso di Palazzo Rospigliosi l’orario cambia: da martedì a sabato 10/13, martedì, giovedì e venerdì 16/19. Poco male, oggi è martedì ed è comunque aperto… Il nostro turista si aggira nell’ingresso, fino a che una simpatica signora lo avvisa che il Museo Diocesano e il Rospigliosi sono chiusi per restauro da un paio di anni e che non può dargli nemmeno un depliant dei musei, perché sono rimasti al piano superiore, dove c’è il cantiere dei lavori al quale quindi non si può accedere. «Se vuole però può visitare il Museo del Ricamo».

Pistoia informa. Il nostro turista si reca all’ufficio relazioni con il pubblico in piazza Duomo, è lì a due passi. Lì avranno dei depliant sui musei. Macché. Depliant non ce ne stanno. Ci sono solo brochure informative su calendari di eventi che vengono ospitati in alcuni musei della città, ma depliant sui singoli musei no. «Ma quando riapre il Diocesano?» chiede il turista. L’addetta stampa un foglio e lo porge al turista: momentaneamente è chiuso per lavori e la riapertura è ancora da definire. «Ma su internet c’era scritto che era aperto» prova a obiettare il turista, sventolando la prova del foglio stampato dal sito del Comune. L’addetta dell’ufficio gliene contro-sventola un altro che afferma che il museo è chiuso: anche questo è un foglio stampato dal sito del Comune.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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