Crisi e disaffezione, affitti estivi al palo
Coro di lamentele dalle agenzie immobiliari: «Va ancora peggio degli altri anni, si lavora solo per pagare le tasse»
MARCELLO. La stagione turistica estiva è imminente, la crisi economica che stiamo attraversando si riflette in modo pesante sul turismo, in particolare sulla montagna pistoiese dove sono in atto azioni tese a potenziare questo settore, divenuto sempre più strategico, dopo il ridimensionamento avvenuto nel settore manifatturiero. Le notizie che giungono non sono confortanti. Si parla di possibile chiusura di alcune agenzie immobiliari nella zona di Abetone. Le risposte che si hanno dagli operatori del settore ci dicono di un mercato modesto negli affitti estivi e, per il momento, le uniche certezze sono quelle relative ad una clientela ormai stabile e affezionata alla zona, ma non s'intravedono nuove richieste, nuovi impulsi.
Quali le ragioni di questo stato di cose? La crisi economica che attraversa l'Italia? I prezzi? La difficoltà di reperimento del denaro per i mutui? La zona poco appetibile? Forse tutti insieme questi fattori ed anche altri. Da un'indagine, sia pur sommaria, abbiamo potuto rilevare che i prezzi per la prossima stagione estiva, ad esempio per un bilocale, variano dai 650 ai 1.000 euro per il mese di luglio e dagli 850 ai 1.200 euro per tutto il mese d'agosto. Per il mese di giugno non ci sono, tradizionalmente, richieste. I tentativi di allungare la stagione sono chimere. L'affitto di tipo settimanale è poco diffuso. Per avere un'idea dello stato delle cose abbiamo ascoltato alcuni operatori turistici titolari di agenzie immobiliari che si occupano anche di affitto case.
Le risposte ricevute non sono dissimili. Vittorio Amicarella, dell'agenzia immobiliare "Appennino" di Campo Tizzoro: «Per quanto riguarda gli affitti ci sono poche richieste, siamo in calo non solo rispetto all'anno scorso ma anche rispetto all'anno precedente che non fu molto buono. Da tre anni le richieste d'affittare nel periodo estivo sono basse. Debbo dire che il patrimonio edilizio di cui disponiamo è senz'altro all'altezza del mercato, le ragioni di questa crisi vanno ricercate in altre cause».
Maria Giovanna Bertagni, titolare dell'agenzia immobiliare L'Angolo, a San Marcello: «Il mercato delle vendite delle seconde case è fermo, quello degli affitti estivi è in forte ribasso rispetto agli anni precedenti. A differenza del passato non si ricevono nemmeno telefonate da persone che desiderano informarsi sulla disponibilità di case o sul costo dell'affitto. Proprio non c'è movimento. Lavoriamo un poco con i vecchi clienti che comunque richiedono in modo ridotto. A cosa attribuire l'andamento di questo stato di cose? Alla crisi economica in atto? All'aumento della pressione fiscale sulla casa? Si ha spesso l'impressione di lavorare solo per riuscire a pagare le tasse sulla casa. Vendere è difficile perché soldi in giro ce ne sono pochi».
Rossella Bartolomei, dell'agenzia immobiliare La Turistica, a Maresca: «Il mercato delle vendite delle case e quello degli affitti risente sicuramente della situazione di crisi che stiamo attraversando in Italia. Accanto a questa ragione generale possiamo porre il fatto che qui non abbiamo strutture a sostegno del turismo che in altre zone di montagna hanno. Per l'estate prossima, almeno al momento, la situazione è di stanca. Possiamo contare su una clientela affezionata, ma il movimento è relativo. E' prevedibile una situazione di villeggiatura estiva modesta».
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